sabato 30 settembre 2006

Barbara Palombelli e Gianni Riotta

Data prima come possibile direttrice di Rainews24 (!), poi come conduttrice di uno "spazio informativo" a Domenica In, la signora Rutelli collaborerà per due anni al Tg5 di Carlo Rossella. Che è quello di sinistra, non dimentichiamocelo.

Invece, non ho ancora avuto modo di vedere il Tg1 firmato dall'ex vicedirettore del Corriere. Peggio di Mimun era difficile trovarne, ma di una cosa sono certo: essendosela di recente presa con lui Beppe Grillo, è bravissimo.

Canzone del giorno: Tricky - Ice Pick.

lunedì 25 settembre 2006

Pirates of the Caribbean: Dead Man's Chest



Cominciamo col chiarirci sul titolo: o lo chiamiamo Dead Man's Chest, in originale, o lo chiamiamo Il forziere del morto, traducendo alla lettera. Dove il forziere sia "fantasma," non è dato sapere.

Il film comincia bene - subito si vede il volto di Elizabeth/Keira, ghgh - e lo spirito con cui va visto diviene limpido già alla prima apparizione di Capitan Jack Sparrow. "Non prendete nulla sul serio," pare dirci.
Gore Verbinski, il regista, negli extra del dvd del primo episodio della saga, disse che girare un film sui pirati era, per lui, vivere un sogno di bambino. Ed è in questo sogno che trovano spazio gli irresistibili momenti di comicità nonché le volutamente inverosimili scene d'azione, come il duello sulla ruota del mulino; il tutto, al solito, al ritmo della trascinante colonna sonora di Klaus Badelt.
Un sogno che si interrompe di colpo, lasciandoci almeno due questioni da chiarire; ma, a differenza di un sogno vero, sappiamo che presto avremo le risposte. (*)

Parlando di azioni inverosimili, il paragone mi viene con La foresta dei pugnali volanti, che era interamente basato su eventi non solo poco credibili, ma anche fisicamente impossibili. Ma il guaio è che quello aveva la pretesa di essere un film serio. O, quantomeno, essendo un film orientale gli si perdona tutto. Ma io, impunito occidentale, dico che Zhang Yimou a Gore Verbinski non fa nemmeno le scarpe.

Canzone del giorno: Belle & Sebastian - Seymour Stein.

(*) Però, non so a voi, ma a me certe volte capita di svegliarmi di colpo durante un sogno e, riaddormentandomi, di farlo proseguire. A volte proprio come vorrei io!

domenica 24 settembre 2006

Coincidenza



Ieri, in gruppo, si parlava di una Messa che dovrebbe essere celebrata il 18 novembre prossimo in suffragio di un nostro amico scomparso due anni fa.
Ebbene, oggi cambio jeans, frugo nella tasca e cosa trovo? Il biglietto del pullman che avevo preso per andare alla Messa di suffragio dell'anno scorso.

Piccolo particolare: l'anno scorso, su quel pullman, avevo sentito un'amica che studia a Bologna per proporle di andare a visitare la mostra di Camille Corot a Palazzo dei Diamanti di Ferrara.
Non ci saremmo riusciti ad andare, per varie ragioni. Quest'anno però c'è André Derain e non me lo voglio perdere. Né tantomeno l'incontro, s'intende.

Ci sarebbe anche il mondiale vinto da Paolo Bettini a Salisburgo, ma magari me lo sono sognato: non c'è nessuno che strombazza per strada...

Canzone del giorno: The Killers - All These Things That I've Done.

sabato 23 settembre 2006

"Dai, cantiamo!" "Ma non la sappiamo!"

Ci sono poche cose che odio quanto le cantate in compagnia. Già è difficile, sui canzonieri che gli schitarratori portano con sé, pescare qualcosa di decente; poi, una volta che l'hai trovata, e che la proponi, il suddetto schitarratore, guardandoti come il boy scout (e, difatti, spesso e volentieri è anch'egli scout) che si accorge del ragazzino che, non essendo un decerebrato, non conosce o si vergogna di fare le mosse dei bans, te la boccia, perché "non la sa nessuno."
Risultato: la solita sequela di vagabondi, magliette fine, gatti e volpi, heidi e ufirobot. E il tuo fegato può anche andare a farsi benedire.

Oggi pomeriggio così è andata: mi sono azzardato a proporre Bambini di Paola Turci, scartata per Piccola Katy. Sciami di mosche venivano a farci ripetutamente visita: sarà stato un caso?

Canzone del giorno: Cher - Take Me Home.

venerdì 22 settembre 2006

Ultimatum entomofilo

Io non tento mai di uccidere le vespe, quando entrano in casa. Apro la finestra e, magari aiutandole un po', aspetto che si rechino in un luogo a loro più consono.
Leggo sul Padova di oggi: Anche le vespe s'incazzano. "Quattro puntate o me ne vado dalla Rai," l'ultimatum del giornalista. Su, ragazzi, aprite la finestra e date il piccolo aiuto affinché l'insetto si rechi in un luogo a lui più consono. Costui è in Rai da 44 anni e vorrebbe continuare a lavorarci? Nessuno gli impedirà di presentarsi come lavavetri.

mercoledì 20 settembre 2006

Ipercity/ipercubo

Sono appena stato a fare la spesa all'Ipercity di S. Agostino (Albignasego), e:
  • in quasi mezz'ora che sono stato dentro, gli altoparlanti hanno diffuso una sola canzone: un remix danzereccio di Message In A Bottle dei Police... aaaargh!
  • c'erano pandori e panettoni in vendita;
  • ho visto pagare alla cassa con una banconota da 500 euro.
Ora che faccio? Mi metto a studiare o pulisco casa, visto che qualcuno qui non lo fa?

lunedì 18 settembre 2006

Dicotomie

Pagliarini

Così, all'incirca, appare una fotografia su un quotidiano stampato in bianco e nero.
Cosa vedete?
Un volto è la risposta più logica.
Il volto di Luciano Pagliarini risponde chi, come me, è malato di ciclismo - questa settimana ci sono i mondiali a Salisburgo, sapete com'è...
Ma, a parte l'identità del corridore, che cosa vedete nell'immagine? Da cosa capite che raffigura un volto?
Dall'accostamento delle diverse tonalità di grigio si potrebbe dire, volendo differire l'arrivo al punto chiave.
La risposta non è sbagliata, ma come sono realizzate queste diverse tonalità di grigio?
E da qui non si scappa: dalla diversa densità dei punti bianchi e neri.

Ecco, più o meno come una fotografia su un quotidiano in bianco e nero io vedo la vita. Tante sfumature, guardando le cose nella loro totalità, ma ingrandendo a sufficienza si vedono i singoli punti, e quelli o sono bianchi o sono neri. Nel senso che la nostra vita può prendere tante strade, i nostri caratteri assumono milioni di forme diverse, ma tutto ciò è dovuto alle nostre continue scelte - siano esse autonome o influenzate. Le scelte di grande respiro - accetto l'impiego a Tokyo o continuo a lavorare a Gaiarine? - e quelle apparentemente insignificanti - sembra che cominci a piovere: prendo lo stesso la bicicletta o vado in autobus? Che poi tanto insignificanti non sono: metti che l'asfalto sia viscido, con la bicicletta scivoli a terra, una ragazza viene ad aiutarti e dopo 15 secondi siete innamorati... avessi preso l'autobus, chissà quando l'avresti incontrata. (*)
E in ciascuna di queste scelte siamo di fronte a un o no, non a un "ma non è così semplice" o a un "la questione è più complicata di ciò che sembra."
Poi si potrebbe ingrandire ancora di più e giungere a distanze per cui diviene significativo il principio di indeterminazione di Heisenberg... ma io sono un fisico, mica un filosofo.

Canzone del giorno: System Of A Down - B.Y.O.B.

(*) Forse questo non è l'esempio migliore, visto che quando si parla di amore io sono piuttosto fatalista, ma questa è un'altra storia.

domenica 17 settembre 2006

Scrittura in corso?

Forse qualcuno ricorderà che prima di partire per le vacanze avevo un racconto in sospeso. Ebbene, è ancora al punto in cui era quel giorno. Perché dovrebbe essere una storia a lieto fine, e in questo momento di lieti fini non me ne viene in mente nessuno.

Nel frattempo saluto la White Lady, conosciuta anche come Rachele, che è passata di qui l'altro ieri!

sabato 16 settembre 2006

Fallaci R.I.P.

Almeno fino a domani il televisore sarà tassativamente sintonizzato sul canale del videoregistratore o del lettore dvd, e anche i quotidiani è bene che mi stiano a distanza di sicurezza. Mi è bastato vedere la scritta Edizione straordinaria sul sito del Corriere - finora l'avevo vista solo quando era scoppiata la prima guerra nel Golfo e quando c'era stato l'attentato alle Torri Gemelle - per capire quale sia l'andazzo.

Testimone del coraggio? In effetti ci vuole tanto coraggio a sciorinare il campionario tipico del perfetto razzista quando si ha non dico un giornale, ma tutto un gruppo editoriale interamente zerbinato ai propri piedi, e quando si possono rovesciare impunemente vagonate di parolacce - per non parlare delle querele - su chiunque non la pensi allo stesso modo.
Dio abbia pietà della sua anima. A me sicuramente non mancherà.

giovedì 14 settembre 2006

Wild West

Alba Parietti

Parte un nuovo reality show - tanto per cambiare - ma non un reality qualunque: il primo reality itinerante della storia della televisione, tiene a precisare Alba Parietti, che da domenica prossima lo condurrà.
Presumo, dunque, che lei già si sia allenata per affrontare i puma, i serpenti e gli scorpioni del deserto dell'Arizona: la foto sembrerebbe provarlo. Ma non avrei mai voluto essere colui che l'ha scattata: chissà quanto dovevano puzzarle i piedi...

In spiaggia all'alba (3)

È una gran cosa stare in una casa dove non si ricevono le reti Mediaset. Per due motivi:
  1. perché lo zapping è assai più limitato, con conseguente aumento della probabilità di spegnimento dell'apparecchio;
  2. perché se già ho visto sciacallaggio sui quotidiani a proposito della storia di Hina Saleem, la pakistana uccisa per una "risoluzione di famiglia" a Sarezzo (BS), figuriamoci su Studio Aperto.
Attività onirica: è la volta di Joseph Ratzinger, cioè papa Benedetto XVI, pochi istanti dopo il conclave. Ero seduto accanto a lui in uno spazio all'aperto dietro la Basilica di S. Pietro: lui era vestito di bianco ed era molto agitato, non sapeva cosa dire alla folla che lo attendeva in piazza. Mi disse più o meno le stesse parole che poi tutti avremmo sentito pronunciare prima della benedizione Urbi et Orbi. Fu una scena molto particolare, per molti versi tenera.
Chissà: forse, ricordandosi i timori che anch'io avevo avuto sentendo pronunciare il suo nome dal cardinale protodiacono, un anno e cinque mesi fa, il Signore ha voluto farmelo conoscere così.

Scene di mare: mia cugina e il suo ragazzo si fanno scherzi in acqua, e Justine, la bimba dei nostri vicini di ombrellone, in acqua anche lei, viene da me e dice "eh, sono ragazzi!"

Canzoni di questi giorni: In Flames - Jotun; U2 - Even Better Than The Real Thing; Stan Ridgway - Camouflage.

lunedì 11 settembre 2006

Hector Salazar

Io non fumo e anche nel bere mi modero, ma questo non vuol dire che io non sia un drogato.
Chiedo infatti, ufficialmente, che 24 sia incluso nella lista delle sostanze che danno dipendenza.

E ora mi rivolgo ai 24-addicted come me: se vi dicessero che c'è un detective che si chiama Hector Salazar, voi che faccia fareste?
Ebbene, c'è: è uno dei protagonisti di Law & Order: Trial By Jury, da stasera in onda su Retequattro.
Una rapida ricerca mi dice che il terzo spin-off della serie creata da Dick Wolf è andato in onda negli USA dal marzo 2005, ossia quasi un anno e mezzo dopo il Day3 di 24. Ossia di quanto di più bello sia mai passato su uno schermo televisivo. Dico: gli autori ne hanno almeno sentito parlare?

5 libri + 5 film

Quali siano le mie cinque strane abitudini devo ancora pensare, ma qui accetto volentieri l'invito di Michela, e a mia volta invito chi passa di qui a proseguire con i cinque libri e i cinque film preferiti:

I libri:
  • Henry Fielding - Tom Jones. Letto l'estate della maturità (e 150 pagine durante la visita militare), è stato il romanzo che mi ha definitivamente esorcizzato la paura dei libri dalle molte pagine!
  • Evan Hunter - Il seme della violenza (The Blackboard Jungle). Il libro che non mi ha dissuaso dal voler fare l'insegnante!
  • David Baldacci - Potere assoluto;
  • Carter Dickson - The Reader Is Warned. Non è la miglior indagine di Sir Henry Merrivale, ma l'attesa era molto alta - mio papà me ne aveva parlato a lungo, ma in casa non si trovava più, così lo ordinai in inglese su eBay... il mio primo acquisto su eBay, tra l'altro - ed era da molto che non leggevo più un giallo di questo autore. Soprattutto, non potrò mai dimenticare la sensazione di incontrare di nuovo un vecchio amico, quando (ri)lessi il nome di Humphrey Masters, detective di Scotland Yard;
  • J. R. R. Tolkien - Il Signore degli Anelli. Il romanzo che vorrei non aver mai letto, per provare di nuovo tutto ciò che provai.
I film:
  • Michael Collins, di Neil Jordan con Liam Neeson e Alan Rickman;
  • Les choristes, di Christophe Barratier con Gérard Jugnot. Un film che solo un francese avrebbe potuto fare. Quando Clément accoglie il piccolo Pépinot è scattata la lacrimuccia anche per me... e credetemi, è molto raro;
  • Good Will Hunting, di Gus Van Sant con Matt Damon e Robin Williams. Perché tra scienziati ci si capisce;
  • American Beauty, di Sam Mendes con Kevin Spacey, Annette Bening;
  • The General, di e con Buster Keaton, conosciuto anche con il titolo di Come vinsi la guerra. Chissà cosa avrebbe detto Fantozzi, se il suo capo l'avesse portato a vedere questo film anziché La corazzata Potemkin...
Ho escluso a malincuore parecchi altri film: La maledizione della Perla Nera (sì, lo so che il titolo italiano è diverso, ma io lo chiamerò sempre così), Il grande Lebowski (Esmeralda, sei in ascolto?), Orgoglio e pregiudizio (ma aspetto di finire il romanzo, prima), non dimenticando Star Wars. Ma non invidio chi, per queste cose, indeciso non è.

domenica 10 settembre 2006

In spiaggia all'alba (2)

Scendere in spiaggia di prima mattina non è solo un consiglio delle riviste di salute - per la cronaca, se si devono prendere, le ustioni si prendono pure alle 6! - ma è proprio un altro modo di vivere le vacanze, che tutti almeno una volta dovremmo provare. Per quanto già alle 8 lì dov'ero io mandavano musica a tutto volume. Mi chiedo se la prossima generazione non dico sarà in grado, ma avrà almeno un'idea di cosa significhi sentire la risacca...

Tra queste canzoni c'era anche una versione danzereccia di We Are The Champions. Finalmente i Queen trovano la loro vera dimensione.

Ho sognato che alla stazione di Padova tutti avevano in mano un fornelletto zanzaricida, e che un uomo in passamontagna girava tra la folla e li rubava, dicendo ogni volta "Forno al ladro!"

Canzoni di questi giorni: Paloalto - The World Outside; Beverley Knight - Get Up!; Death Cab For Cutie - The New Year.

sabato 9 settembre 2006

In spiaggia all'alba (1)

Ovvero: gli appunti di agosto, un po' per volta.

Agosto: anche i giornali gratuiti vanno in ferie. E i mentecatti che li infarciscono di lettere trasudanti ignoranza, per non parlare di razzismo? Quelli vengono da me, al bar della spiaggia, mentre comincia a piovere, scandalizzandosi quando, a un bagnino che aveva visto le previsioni del tempo su Canale 5 che annunciavano cielo sereno, io dissi "ma sono le previsioni di Berlusconi, per forza che dicono le bugie!"
Parlo di una famiglia della zona - Circeo - con la quale mi ero messo a chiacchierare una mattina che, causa la mia carnagione non proprio mediterranea, ero sceso in spiaggia poco dopo il sorgere del sole. Dapprima, a dire il vero, non capirono che si trattava di una battuta, poi si spiegarono tutto con il fatto che vivo nel Nord Italia, dove - testuale - sono tutti comunisti.

Giorno 12: si corre la classica di San Sebastian, nei Paesi Baschi. Eroe di giornata è Yon Bru, di una minuscola squadra iberica, la Kaiku, che dopo aver preso 15' di vantaggio sul gruppo in cima all'Udana, viene raggiunto ai piedi dello Jaizkibel, l'ascesa più dura della gara. Gara che, tuttavia, ricorderò più che altro perché per tre minuti dopo l'arrivo ancora non si sapeva chi fosse il vincitore, al di là della sua squadra, la Bouygues Télécom. Per la cronaca è Xavier Florencio Cabre, nato 14 giorni dopo di me a Montroig, nella provincia di Tarragona, che finora aveva vinto solo una tappa, a La Chaise-Dieu, al Tour de l'Avenir del 2002.

Canzoni di questi giorni: Pink - My Vietnam; Shivaree - I Close My Eyes.

venerdì 8 settembre 2006

Giro gi Rotondi

Gianfranco Rotondi, segretario della Nuova Dc, da Repubblica di ieri:

«Il Paese si governa con una coalizione di centrosinistra. Solo che per me il centro oggi lo rappresenta Berlusconi e quindi il vero centrosinistra va fatto con lui.»

Ma perché Calderoli si è tanto arrovellato per partorire la sua "porcata" ? La soluzione ce l'aveva sottomano: proporzionale - non sia mai che Rotondi debba dedicarsi al modellismo - senza vincoli di coalizione, come ai vecchi tempi. Con un'unica clausola: da chiunque sia costituita la maggioranza, presidente del consiglio sia Silvio Berlusconi.
Operai di giorno

La stessa scena di ieri sera, di giorno.

giovedì 7 settembre 2006

Operai

Niente di cui spaventarsi, solo operai che lavorano fragorosamente alle 11.36 pm a neanche 50 metri da casa mia.
È ciò che ci vuole dopo un viaggio in treno con un'ora e mezza di ritardo, nello stesso vagone di Ignazio La Russa, a fianco di una ragazza bellissima, con un chiaro accento dell'Europa dell'est e con tatuato, sul piede, il nome del fidanzato, lì con lei: un ultrasessantenne rugoso e pure lettore di Libero. Per non parlare di colei che mi sbatté il telefono in faccia senza ragione apparente.
Tornare a casa: ciò che tutti vorremmo.

mercoledì 6 settembre 2006

Messaggio all'umanità: la mia amica Marta è molto più bella di come appare nelle foto. (*)
Ma non chiedetemi dove abita; mi sa che non avreste molte speranze...

(*) Se ora però lei non commenta confermando che lo sono anche io, mi sa che la prossima volta non andrò lì in pace, ghgh

martedì 5 settembre 2006

Obiettivo raggiunto

Siamo in settembre e per tutto luglio e tutto agosto non ho parlato di politica. In barba a chi sosteneva che non ce l'avrei fatta.
Ma durante queste vacanze ho raggiunto un risultato ancora più grande.
Ero ospite a casa di una coppia di zii al Circeo, e dovete sapere che con lo zio non sono mai andato d'accordo, soprattutto perché, nonostante siano passati molti anni - e la mia visione, allora, fosse abbondantemente distorta - non riesco a staccarlo dal ricordo che ho di lui da bambino, quando per un niente menava le mani su mia cugina davanti a tutti, anche a Natale.
La cosa mi feriva non poco, e ogni volta chiedevo a chi mi stava a fianco il perché di tanta rabbia, o meglio, che differenza avrebbe fatto far finta di non vedere e regolare i conti a quattr'occhi; nessuno mi seppe dare una risposta soddisfacente, la più esaustiva era "perché è suo padre."
Per anni non volli saperne di accettarlo: ogni volta che dava in escandescenze in pubblico, me ne andavo sbattendo la porta, e nessun effetto ebbero su di me gli altri miei parenti, che puntualmente cercavano di tranquillizzarmi dicendo che lui non è come sembra, che in realtà è affettuoso, una persona generosa, e via discorrendo.
Loro lo conoscono di gran lunga più di me e probabilmente avevano ragione. Ma con me non c'era verso. Una reazione infantile la mia, ne sono consapevole, ma non sempre è possibile usare la razionalità.
Quest'anno, tuttavia, sono riuscito a non scontrarmi mai con lui. Neanche una volta.
Anche se pure per contraddirmi parlando di cucina ha bisogno di guardarmi come Harry Potter guarderebbe Bellatrix Lestrange.
Anche se secondo lui Hitler è stato un cretino perché con gli ebrei non ha completato l'opera; anzi, avrebbe dovuto completarla 1970 anni prima l'imperatore Tito.
Anche se, alla notizia dell'uccisione di Angelo Frammartino, lui commentò "Frammartino campanaro, crepa tu, crepa tu..."
Anche se da lui ho sentito insulti da prima liceo sulla mia religione, lanciati accuratamente quando avevo addosso una maglia con l'emblema del Giubileo. (Anche la mia ex ragazza, con sua madre, l'aveva fatto... non per niente è ex.)
Anche se da lui ho sentito dire che il trattamento più logico per i bambini down è quello che si praticava qualche secolo fa: non nutrirli. (E chissà se la signora L. sa che uno dei suoi migliori amici avrebbe fatto morire di fame suo figlio.)
O rimanevo muto come un pesce, o mi allontanavo per cinque minuti inventandomi una scusa. (Non credevo però che Radio 24 potesse servire anche per non pensare.)
La verità? A lui ancora rode di non essere riuscito a diventare un ingegnere (ma esiste ancora, a 'sto mondo, qualcuno che crede a chi racconta di aver insultato i professori agli esami?), per non parlare del fatto che sua moglie ha avuto assai più successo di lui, sul lavoro.
Io, sinceramente, uno che grida "porco il ... degli ebrei!" facendosi sentire in tutto il vicinato ci penserei bene prima di promuoverlo. Voi che ne dite? (Inutile che dica astenersi nazisti, vero?)