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giovedì 8 settembre 2022

Illustri sconosciuti

Alle Giornate Mondiali della Gioventù del 2016, in Polonia, a un certo punto passammo per Nowa Huta, il quartiere industriale di Cracovia. Magdalena, la volontaria che ci accompagnava, ci raccontò brevemente la storia del quartiere: costruito per volere di Stalin, al suo centro vi era una statua di Lenin, abbattuta dopo la caduta del regime. La piazza centrale, anch'essa dedicata a Lenin, fu poi intitolata a Ronald Reagan. Pensai io a tradurre le parole di Magdalena ai miei compagni pellegrini, i quali, in maggioranza ventenni, mi chiesero "e chi è Ronald Reagan?"

Quando, all'esame di maturità del 2019, i candidati dovettero estrarre a caso una busta con lo "spunto" da cui cominciare il colloquio orale, io, commissario interno, non resistetti alla tentazione di rivolgermi ai miei ormai ex studenti con la voce di Mike Bongiorno: allora, il candidato che busta vuole? la uno, la due o la tre? Allegria! Ma ovviamente a ridere furono solo gli altri commissari... In effetti, sarebbe stato come se a me, da studente, avessero citato Walter Chiari. 

Sempre a proposito di scuola, e di polacchi, io, che di certo non sono esente dal commettere errori, dico sempre ai miei studenti che, con me, valgono le parole di papa Giovanni Paolo II subito dopo la sua elezione: se sbaglio mi corrigerete. E mi fa sempre strano che costoro non abbiano mai conosciuto papa Giovanni Paolo II. D'accordo: quando pronunciò quelle parole neanche io ero ancora nato, ma sono state trasmesse in TV talmente tante volte...

Ora ho qualche anno per prepararmi all'incontro con gli studenti che non avranno mai conosciuto la regina Elisabetta II.