Visualizzazione post con etichetta foglie sulla neve. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta foglie sulla neve. Mostra tutti i post

sabato 10 settembre 2022

Autoreverse

Quando ho riaperto questo blog, all'inizio del mese, la sensazione è stata quella di rientrare in una casa di mia proprietà, dove fossi vissuto per molti anni, e che poi per altrettanti anni avessi lasciato chiusa, senza portare nulla nella nuova abitazione. I mobili e gli oggetti sono là dove ero abituato a vederli; si è depositata molta polvere, ma basta un po' di olio di gomito. Le pareti hanno bisogno di una mano di vernice; il televisore funziona, riceve ancora alcuni canali ma, per molti altri, è necessario risintonizzarlo.


Con l'ascesa dei social, i blog in stile "primi anni 2000", col layout a due (o tre) colonne, senza particolari effetti grafici, sembravano dover subire la stessa sorte che i Buggles, nel 1979, profetizzavano per le "stelle delle radio". Invece, come le radio, anche i blog ci sono ancora, e basta poco per dare ad essi un aspetto semplice ma curato. Di sicuro meno di quanto occorre per ritinteggiare la casa.

La lontananza dai mobili e dagli oggetti ha evidenziato l'inutilità, o l'obsolescenza, di molti di essi. Una casa, per essere viva, deve avere tutto l'indispensabile ma deve avere anche dello spazio libero: è lo spazio per il futuro di chi ci abiterà. È necessaria una spietata cernita, che può anche essere dolorosa.

In effetti ho sempre dovuto fare un grosso sforzo di volontà, per liberarmi di certe cose. Così come per ripulire e rinnovare la lista dei blog che seguo (la barra). Avevo provato ad aggiungerne semplicemente di nuovi, ma il sistema non me lo permette: ottima occasione per ricompilarla da zero.

Così, oggi, diligentemente, ho iniziato a riempire una tabella riassuntiva dei blog che, fino al 2014, seguivo. Una tabella con cinque colonne: nome del blog; indirizzo del blog; data dell'ultimo post; stato del blog (attivo con post frequenti, attivo con post saltuari, on hiatus, non più esistente, spostato, non più pubblico); cosa fare (tenere o cancellare dalla lista). E come quando, traslocando, rovistavo tra le vecchie cose, ho trovato di tutto. I blog che erano attivi nel 2014, che lo sono tuttora e che pubblicano contenuti interessanti: da questi riparto per ricostruire la "rete". I blog che erano attivi nel 2014, che lo sono tuttora ma che non mi spiego come, nel corso degli anni, siano finiti in barra: eliminare senza pietà. Il blog di colei che è stata la mia migliore amica covando rancore: nella lista nera. I blog dove compare un post ogni mese se tutto va bene, o dove l'ultimo post risale al 2018 - a volte è un addio/arrivederci, proprio come il mio - e ai cui autori ero affezionato: tenere, se non altro perché ancora di più è durato il mio hiatus. I blog che ho seguito, commentato, e i cui autori non mi hanno mai degnato nemmeno di una visita: via, via, sciò. Il blog di Giorgio Israel, che da quasi sette anni non è più tra noi, e che fino al 2018 veniva ogni tanto curato dalla moglie Ana Millán Gasca, anch'essa docente universitaria di matematica.

Non ho finito, e in teoria ne avrei ancora abbastanza. In teoria potrei anche fermarmi, visto che mi mancano solo quelli dove neanche compare il titolo dell'ultimo post, in barra. Ma chi mi dice che non ci trovi qualche chicca? Nei negozi di usato, vado sempre alla sezione "meno di 1 euro" ...

Una casa non è rinnovata se non c'è qualcosa di vecchio - la mia iniziativa Foglie sulla neve! Ci stareste per partecipare? - accanto a qualcosa di nuovo. E qui arriva la parte più difficile. Non sono più aggiornato! Ci sono ancora gli widget, come sullo schermo del cellulare? Forse state pensando di me ciò che penserebbe il commesso di un negozio di hi-fi, sentendomi chiedere un'autoradio che, mi raccomando, abbia la funzione autoreverse: mica vorrò girare manualmente la cassetta ogni volta...

Canzone del giorno: Priest - Lonely Mansion.

domenica 18 novembre 2012

sabato 17 novembre 2012

Foglia sulla neve #41


Padova è la città delle bici, e non solo sulla strada!

Canzone del giorno: Jon Secada - Just Another Day.

mercoledì 14 novembre 2012

Foglia sulla neve #37 - Monsieur Lazhar


Com'è strana la vita, eh? L'ultimo film che avevo visto sul grande schermo era stato To Rome With Love di Woody Allen, e tra domenica e ieri sono stato due volte al cinema. Ho approfittato di avere la voce fuori uso ed essere esonerato dalle prove del coro per recarmi al cinema parrocchiale che frequentavo fino a due anni fa.

Monsieur Lazhar è uno di quei film per cui dico: devo smetterla di guardare film sulla scuola, e meno male che l'hanno fatto i francesi. Anche se sono canadesi - ma del Québec, fa lo stesso.

La delicatezza con cui il narratore ci mostra l'angoscia di Simon e di Alice fuori dalla porta della loro aula è l'emblema di questo film. Che poi è la delicatezza del protagonista, Bashir Lazhar: sensibile senza essere invadente e allergico agli pseudo-innovativi metodi d'insegnamento.

La mia foglia sulla neve, tuttavia, venne un attimo prima dello scorrere delle immagini: subito dopo il buio in sala. I primi titoli non erano accompagnati da musica né da effetti sonori, e passarono diversi secondi prima che uno spettatore si domandasse se ci fossero problemi con l'audio.
In quei secondi, il silenzio era quasi inquietante. Tutti i rumori normalmente nascosti passarono in primo piano. Non credo accada molto spesso, ormai.

Canzone del giorno: Daniel Powter - Cupid.

martedì 13 novembre 2012

Foglie sulla neve #33, #35, #36

Venerdì 9 novembre: l'indomani della mia presentazione dell'attività del secondo anno di dottorato. Dove erano presenti in quattro, in tutta l'aula magna: due professori - di cui, credo, soltanto uno membro della commissione - e due colleghi.
Io non ho voce, e dopo aver condotto due ore di tutorato con le matricole di ingegneria ho pure un non indifferente mal di gola, e decido di tornare a casa.
Il fine settimana lo trascorrerò al mio paese, per cui preparo i bagagli e verso le 6.20 sono in stazione.
Incontro Emilio, mio collega di ufficio: mi informa che il mio supervisore mi ha cercato. Uffa, proprio oggi doveva venire?
Due minuti dopo, all'edicola della stazione, trovo lui.


Domenica 11 novembre: la sera del San Martino più piovoso che io ricordi, con la comitiva si decide di andare al cinema. La scelta è tra Argo e Venuto al mondo, e io scelgo il primo non appena una rapida ricerca in internet mi rivela che il secondo è tratto da un romanzo di Margaret Mazzantini. E poi era tanto tempo che non vedevo Ben Affleck.
Non l'avevo fatto apposta, ma da quando papà era morto non ero più entrato al Verdi, il cinema di Vittorio Veneto.
L'edificio non è cambiato, da allora. Ed è più o meno lo stesso da 17 anni, da quando cioè il vecchio omonimo teatro era stato trasformato in un multisala.
Ma papà aveva fondato il cineforum di Vittorio Veneto, e andava in crisi d'astinenza quando il cinema era chiuso. Siamo sicuri che il cinema di Vittorio Veneto sia veramente lo stesso?

Lunedì 12 novembre: alla stazione di Mestre compro Ciak. La rivista cui papà era più affezionato in assoluto. L'avevo comprata il mese dopo che papà era morto, e anche il mese dopo ancora... e così via fino ad ottobre, credo, quando il panico per il futuro del mio dottorato mi aveva tolto la voglia di distrarmi con la settima arte.
Ma la serata di ieri mi ha fatto tornare la voglia. Anche se Ciak è un modo per trascorrere ancora un po' di tempo con papà, e di questo la voglia non mi passerà mai.

Canzone del giorno: Rihanna - Diamonds.

domenica 4 novembre 2012

Foglia sulla neve #28

Questi giorni devo lavorare, ponte o non ponte. E tra venerdì e sabato avevo pure la febbre, scoperta nella notte, dopo essere uscito dall'ufficio alle 2.20 e aver fatto tutta la strada fino a casa a passo di lumaca perché la gomma anteriore della bicicletta ha deciso di bucarsi ancora prima che aprissi il cancello.

Stamattina avevo messo la sveglia alle 9, ora della Lezione di musica di Radio 3 Suite. Si parlava del Concerto per violino di Alban Berg, dopo che ieri Francesco Antonioni aveva spiegato la struttura della dodecafonia; ma non ce l'ho fatta, e mi sono svegliato in realtà un'ora dopo.

Ma cosa c'è di meglio, per uno che ama il greco, che iniziare la giornata con una canzone greca?

venerdì 2 novembre 2012

Foglia sulla neve #24

Festa di Halloween con una suora partoriente e il mio solenne annuncio della canonizzazione di Roberto Giacobbo!



(Prossima missione: il recupero delle mie uniche foto, in possesso di suor Andrea.)

mercoledì 31 ottobre 2012

Foglia sulla neve #23

Ieri sera, alle prove del coro: arrivo un po' titubante, memore della crisi di nervi di martedì scorso con quella signora che poi mi aveva ispirato la crostata.
Per tutta la settimana, non le ho scritto. Già mi ero scusato alla fine delle prove di martedì scorso, e non ero neanche sicuro di avere torto.
Quando mi metto al mio posto, lei non c'è: maestro e altra gente si domandano dove sia, e io spero che non venga.
Dopo due minuti, lei arriva. Mi volto verso di lei, che passa accanto a me. Un gesto soltanto, come per dire è tutto a posto.

Canzone del giorno: Natasha Bedingfield - A.N.G.E.L.

martedì 30 ottobre 2012

Foglia sulla neve #20

La prima, delle due foglie del weekend, è una vera e propria foglia. Una delle verdi foglie dell'estate ancora superstiti.


Non si contano le volte in cui ho ascoltato il 45 giri di questa canzone. The Green Leaves of Summer, scritta da Dimitri Tiomkin per il film The Alamo, e cantata da Frankie Avalon, che nella pellicola interpretava il ruolo del giovane Smitty. Se non sbaglio, papà ne aveva anche comprato lo spartito. Un giorno la imparerò a suonare: promesso.

Comunque, tanto avevo ascoltato il 45 giri quanto mai avevo visto il film. Nel soggiorno di casa della mia ragazza, sua madre stava facendo zapping e si sofferma su un western su una televisione locale. Mentre si domanda di che film si tratti, io sento il nome di Santa Anna e del colonnello Travis, mi ricordo il testo del lato B del medesimo 45 giri ed esclamo: Alamo!!!!

venerdì 26 ottobre 2012

Foglia sulla neve #19

In pieno sclero per una formula lunghissima, ho fatto una statistica sulla mia scrittura del numero 4. Risultato: su 118 istanze, l'ho scritto 50 volte chiuso (ovvero, come appare nella maggior parte dei caratteri a stampa) e 58 volte aperto.
Non ho contato le volte in cui il numero 4 è un indice o un esponente - quindi scritto in piccolo - dove è sempre aperto.

E voi, come lo scrivete?

Canzone del giorno: Ace of Base - Perfect World.

giovedì 25 ottobre 2012

Foglia sulla neve #14

Sulla foglia di domenica, le cuche.

Ovvero le noci, nel dialetto di Vittorio Veneto. (Ri)scoperto grazie alla nuova gelateria in piazza Flaminio a Serravalle, al gelato de 'na 'olta. Una di quelle gelaterie con i gusti alla frutta di stagione, nonché una delle più buone dove sia mai stato.

Mi sono ricordato di aver sentito numerose volte chiamare cuche le noci quando una signora, anch'essa in coda al banco, ha detto a me e alla mia ragazza - non autoctona - che l'albero è il cuchèr, così come il melo è il pomèr.

Forse i miei un po' me lo dovevano parlare, il dialetto.

Musica del giorno: Bernardo Pasquini - Introduzione e pastorale.

mercoledì 24 ottobre 2012

Foglia sulla neve #17

La foglia di oggi si chiama crostata.

Ieri sera, tornato a casa dopo le prove del coro, ero molto nervoso, a causa di una signora dallo scarso senso dell'umorismo. Avevo in frigo due uova e un panetto di burro accuratamente tirato fuori dal freezer la sera prima, oltre a farina, zucchero, lievito e marmellata.

Ho fatto la frolla, e già questo basta come antistress.

Ne è uscita una crostata spettacolare, paragonabile a quelle che mi faceva la zia Giuliana.

Ti prego, signora permalosa, fammi innervosire ancora. Non troppo però, se no chiedo alla strega di Biancaneve la ricetta della sfoglia col ripieno di mele.


Canzone del giorno: Smoke City - Underwater Love.

Foglia sulla neve #12

Il BRIC: Brasile, Russia, India, Cina. I Paesi emergenti.
Tre volte ho sentito questa sigla:
  1. di straforo, in un articolo di Beppe Severgnini;
  2. in una delle domande del test d'ammissione al TFA (tirocinio formativo attivo) per futuri illus... ehm, insegnanti;
  3. da Giulia, 16 anni, la seconda più giovane compagna di Giornata Mondiale della Gioventù, venerdì sera.

La foglia di venerdì si chiama Giulia.

Canzone del giorno: Eugenio Finardi - Dolce Italia.

giovedì 18 ottobre 2012

Foglia sulla neve #11


Puntatona di Voi siete qui (Radio 24), oggi.
Per chi non conoscesse il programma, ogni giorno il conduttore Matteo Caccia - attore di teatro, prima che conduttore radiofonico - legge la storia di un ascoltatore: un episodio della sua vita.

Oggi la storia era quella di un bambino, che a meno di 6 anni imparò da solo e rapidissimamente l'inglese, grazie alle applicazioni dello smartphone; e sul profilo Facebook del programma si chiedeva: qual è la cosa che avete imparato più velocemente?

La cosa che più velocemente ha imparato Susanna è stata lavorare a maglia, a 5 anni, imitando sua mamma.

No, non vi sto per dire che l'avevo imparato anche io. Però rischiai di impararlo. Giocavo con i ferri di mia zia, che lavorava ogni sera a maglia davanti alla televisione. Voleva insegnarmi, anche se poi non l'avrebbe fatto mai.

Forse qualcuno le disse che era una cosa da femmine, e in quel caso l'avrei imparato di sicuro; e forse anche a cucire e a rammendare, il che ora mi sarebbe assai utile.
Se sentivo dire che una cosa era da donne, la volevo fare. Mi piaceva apparecchiare la tavola, servire il tè e vuotare la lavastoviglie. E avevo una bambola.

Oggi Matteo ha detto: il knitting (lavoro a maglia) è una cosa per donne e hipster.

Ecco, mi ha fregato. Devo imparare.

Canzone del giorno: Alt-J - Dissolve Me.

Foglia sulla neve #7

Sulla mia foglia di domenica, i miei amici fans degli a-ha.
Morten, Pål e Mags sono stati l'unico gruppo musicale per cui io abbia fatto parte di un fan club (non ufficiale), partecipando ai raduni. Di concerti ne ho visti soltanto due, ma solo perché i più vicini erano in Austria o Germania.

Con i ragazzi del fan club mi sono sentito subito a casa. Per quanto non sia sempre in contatto con loro, li sento e li vedo sempre volentieri. Mi dispiacque moltissimo quando, qualche anno fa, alcuni litigarono tra loro - per questioni più che futili - portando a un vero e proprio scisma.


Domenica, una nostra amica milanese ha organizzato un raduno a Torri del Benaco, sulla sponda veronese del lago di Garda.
Gli a-ha si sono sciolti da quasi due anni e i tre musicisti proseguono con i loro progetti solisti o con altre band. La maggior parte di noi continua a seguirli - io non molto, in verità - ma siamo un gruppo di amici, ormai.

È stata una bellissima giornata, tra chiacchiere e la visita al castello di Torri.


E chissà, magari il posto da maestro è ancora libero.

mercoledì 17 ottobre 2012

Foglia sulla neve #6

Da circa un mese, sono un basso del coro della cattedrale di Padova; e sabato mattina abbiamo animato l'Assemblea diocesana per l'inizio dell'Anno della Fede, a cui si accompagnava la memoria del Concilio Vaticano II, di cui quest'anno ricorre il 50º anniversario dell'apertura.

La foglia di sabato si chiama mons. Luigi Bettazzi. Vescovo emerito di Ivrea, è uno dei 69 religiosi ancora viventi che hanno partecipato al Concilio. Non lo conoscevo, se non per aver letto il suo nome su qualche articolo. Due giorni prima della cerimonia, un'amica mi chiese che tipo fosse, e non seppi rispondere.
 

Mi chiedete come voglio arrivare - se ci arrivo! - a 89 anni? Come lui. Con la sua lucidità e lo spirito di un ragazzino. In quest'intervista non si vede così tanto, in verità; ma chi era presente in chiesa l'ha sentito eccome. La rivoluzione copernicana che il Concilio portò: non più il mondo fatto per la Chiesa, ma la Chiesa per il mondo. I primi convertiti del Concilio furono proprio loro, i vescovi: ci disse. La barzelletta sul buddhista che giunge in Paradiso, e che è felice quando ci trova protestanti, ortodossi, animisti... ma che non può esultare troppo forte, perché giusto poco più in là c'erano i cattolici, convinti di essere da soli. Le filastrocche per ricordare le sedi dei Concili ecumenici e le lettere di S. Paolo, che hanno sciolto tutta l'assemblea.


Non mi sarei mai recato, alle 9.30 di sabato mattina, ad una cerimonia che sarebbe durata più di due ore e che manco valeva come Messa. Ma forse anche questo ha voluto il... [anche qui: destino o Signore a vostra scelta.]


Canzone del giorno: Fuel - Untitled.

martedì 16 ottobre 2012

Foglia sulla neve #9

(Scrivo la foglia di oggi prima di recuperare quelle di sabato, domenica e ieri; così non rischio di dimenticare anche quel poco che ancora ricordo ;-))

Oggi è di nuovo la volta di un sogno. Forse indotto dalla radio in sottofondo, visto che quella di oggi è stata una di quelle mattine nate con buoni propositi, subito sopiti.

Ho sognato una poesia, e un attore che la leggeva.
Uno dei primi versi recitava:
si perde nel linguaggio della stanza
e un altro, verso la metà:
ti lamentavi che io potessi lottare per oppormi.
Questo è quanto mi è giunto.
Forse - ripeto - era veramente una poesia ascoltata in radio (e storpiata).
Provai a ricostruirla, ovviamente senza successo.
Ero un po' deluso, ma i sogni - lo dico fin da quando ero piccolo - hanno il loro, di mondo, sul quale ci è concessa solo una finestra dal vetro smerigliato.

Canzone del giorno: Alabama Shakes - I Found You.

Foglia sulla neve #5

Ancora musica, sulla foglia di venerdì. Con l'organo di Ruggero Livieri, maestro di cappella del collegio Don Mazza di Padova, che si è esibito al santuario della Madonna Pellegrina. Due anni fa, quando l'avevo ascoltato la prima volta nella chiesa del collegio, ero andato a conoscerlo: ero stato studente del Don Mazza, sette anni prima che l'organo fosse costruito. E mi aveva colpito subito, il maestro. Per motivi che non si possono spiegare per iscritto: sono sensazioni.

Sulla foglia, oltre a Ruggero, c'è sua moglie. Mentre, subito dopo il concerto, attendevo che l'organista uscisse per salutarlo - se si fosse ricordato ancora di me! - la conobbi; lei mi condusse subito da lui, e andammo poi con gli altri musicisti al bar dell'oratorio.
Dove i parrocchiani mi guardavano come un alieno!

giovedì 11 ottobre 2012

Foglia sulla neve #4

Sono due giorni che un raffreddore di quelli über non mi dà pace. Però, in compenso, sono diventato un campione di fazzolettodicarta-canestro, in ufficio. Con tutti tiri da 3, considerato il sorvolo del climatizzatore e lo svicolamento dell'attaccapanni. Roba seria.

Canzone del giorno: Marco Ferradini - Misteri della vita.

mercoledì 10 ottobre 2012

Foglia sulla neve #3

Questa foglia è dedicata a Melinda.

È notte fonda, e sono in una stanza buia con tre miei allievi di tutorato dell'università.
Voi altro che matematica, dovete imparare proprio l'abc della vita! dico loro, indicando la finestra aperta di fronte, per esempio, sapete cos'è la campana di una finestra?
I ragazzi mi ignorano, e mentre uno di loro alza del tutto la saracinesca, io continuo: e sapete cos'è un [parola incomprensibile]?
D'un tratto, tutti ci fermiamo. Guardate! La finestra è spalancata, e siamo in estasi di fronte ad una gigantesca luna, e ad un asteroide che le balla davanti. Ne oscura circa metà disco, e ruota su sé stesso cambiando continuamente, e imprevedibilmente, l'asse di rotazione.
La danza prosegue per qualche minuto, e appena esce dal disco lunare, l'asteroide viene verso di noi e si anima come un cartone, rivelando, pur mantenendo una forma irregolare, occhi e bocca. La faccia, che ricorda molto quella della Luna, è visibile solo guardandolo da una particolare angolazione.


È notte fonda, ma neanche tanto. Sono le 6.55: fra 5 minuti suonerebbe la sveglia. Approfittiamone per alzarci e arrivare presto in ufficio.

Canzone del giorno: Creed - Overcome.