giovedì 31 gennaio 2013

La colonna sonora della vita: inverno 1998

Era il periodo in cui avevo la fissa per François Truffaut.
I film che ricordo meglio sono Effetto notte, il ciclo di Antoine Doinel e La camera verde.
Curiosamente, non ricordo nemmeno la trama del primo che vidi, L'ultimo metrò. Tranne la canzone che fa da sottofondo ai titoli di coda, che mi piacque subito, e dovetti aguzzare la vista sul tremolante fermo immagine della VHS per carpirne titolo e interprete (imdb me lo sognavo!):

Comment ne pas perdre la tête,
Serrée par des bras audacieux
Car l'on croit toujours
Aux doux mots d'amour
Quand ils sont dits avec les yeux...

Questo post partecipa all'iniziativa di Attimi di Letizia.

3 commenti:

  1. l'ultimo metrò è un film meraviglioso!

    mi hai fatto venire voglia di rivederlo!

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it/

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  2. Un'altra superchicca! Sei una garanzia!

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  3. Io sono sempre e comunque per La signora della porta accanto. Per me Truffaut è l'amour fou...

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