mercoledì 4 luglio 2012

Sfogo bloggeristico

Odio quando vorrei scrivere e non riesco.
Odio quando mi intorcolo scrivendo.
Odio il mio perfezionismo, di cui tanto nessuno si accorge.
Odio quando devo lasciare un post in sospeso, che so già di non concludere mai.
Odio impiegare mezze ore per scrivere un post che poi mi suona di aria fritta.
Odio rendermi conto che ciò di cui voglio parlare è vecchio come il cucco.
Odio rendermi conto di fare il saputello e di non essere abbastanza snob perché la gente mi ammiri o mi dia dello stronzo (che è lo stesso).
Odio rendermi conto di parlare come faceva mio padre quando non voleva litigare.
Odio non essere in grado di avere uno stile mio.
Odio rendermi conto che ciò di cui voglio parlare interesserà allo 0,000001% di chi passa di qui.
Odio parlare difficile.
Odio non stare sul pezzo.
Odio essere pungente quanto una matita consumata.
Odio dover dare ragione ai miei insegnanti di italiano.

Canzone del giorno: Arctic Monkeys - 505.

16 commenti:

  1. mmmm a me non pare che hai tutti sti difetti...
    mav

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  2. Eppure questo post t'è venuto giù bene :D

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    1. Be', si sa che le migliori opere nascono dai peggiori turbamenti :-P

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  3. Tutti odiamo determinate cose, soprattutto le persone che cercano di migliorare sempre, quelle che vogliono raggiungere degli obiettivi.
    Odi quando vorresti scrivere e non ci riesci? Chiudi il post e non lo fare, è inutile costringersi.
    Come pensava Hesse, scrivere non è una professione, ma una vocazione. Scrivi quando hai qualcosa da dire, o ne hai veramente voglia.
    Forse hai solo bisogno di un orecchio che ti presti ascolto.
    Nessun'idea è realmente vecchia, quindi se ti va di parlarne fallo.
    Per quanto riguarda lo stile ognuno ha il proprio, fidati, chi ti ha detto che tu non ne hai uno?
    Se a nessuno qui su blogger interessa ciò che scrivi non importa, ci sarà sempre qualcuno da un'altra parte a cui interessa realmente la tua opinione.
    Scusa per lo sproloquio, a presto.

    P.s.: grandi gli Arctic Monkeys!

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    1. Ciao :-)
      Effettivamente e' come dici tu: spesso ho bisogno solo di essere ascoltato. Su una cosa sola non sono d'accordo: talvolta preferisco scrivere una sola riga, magari criptica (come la Неравенство Чебышёва), piuttosto che non scrivere niente. Perche' quando vedo che la distanza tra la data dell'ultimo post e la data attuale supera la settimana, mi passa ancora di piu' l'ispirazione.
      Grazie per le tue parole :-)

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  4. Posso? A me sembra che uno stile tuo tu ce l'abbia, e anche moooolto carino come stile.

    Ah, e un'altra cosa: STRONZO.



    Così, per dirti che ti ammiro.

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  5. E meno male che non eri ispirato...;-)

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    1. In effetti non lo ero per cio' di cui volevo parlare ;-) e il post e' nelle bozze, s'intende.

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  6. Eh, eh, son d'accordo con gli altri: già solo questo sfogo dimostra che l'oggetto dello sfogo non è vero. Bello!

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  7. Io prima odiavo non riuscire a scrivere, allora sfoggiavo qualche foto come riempitivo. Poi ho iniziato ad odiare le foto come riempitivo..
    Comunque lo stile tuo ce l'hai, se poi a te non piace è n'artra storia ;)

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  8. Credo che il logorio nasca a volte anche da una stanchezza interiore che ci fa arenare davanti al foglio virtuale. E' vero a volte sappiamo già in partenza che quello di cui vogliamo scrivere farà meno "audience" che se avessimo parlato di notizie meno interessanti ma più succulente ma anche più banali. Credo cmq che il blog sia uno spazio importante l'unico che permetta realmente un'interazione tra le persone a contrario di facebook dove tutti postano nessuno si degna di leggere l'altro e tutti sono soltanto una moltitudine di solitudini che cliccano "mi piace" per riflesso condizionato o per sentirsi meno soli.

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  9. Ciao! Sono arrivata al tuo blog per caso, è un piacere leggerti, complimenti!
    Devo ammettere che in questo post mi ci sono ritrovata.
    Buon fine settimana!

    P.S. Il tuo ultimo "odio" mi ha fatto davvero sorridere, sarà perché sono una prof. di italiano? ;)

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