mercoledì 15 novembre 2006

In spiaggia all'alba (4)

(Ossia: quello che avrei dovuto trascrivere due mesi fa.)

24 agosto: tornando a Roma dal Circeo, all'incrocio tra viale Mazzini e viale Angelico, scoprii che un autobus può non partire anche con il motore in funzione. Non si aprivano nemmeno le porte, se non con il comando di emergenza manuale.
L'elettronica è lo specchio del progresso.

26 agosto: io e una mia zia fummo invitati a cena da mia cugina Marta (*) e da suo marito, sposati da poco più di un anno e mezzo.
Quando ci accolsero in casa, avevano appena cominciato ad apparecchiare la tavola. Marta mi chiese di accendere il televisore su un canale di musica: non essendoci Sky (e quindi Mtv Brand:new), senza esitare io misi Flux.tv - non era nemmeno memorizzato.

Mia zia non aveva mai visto la casa per intero: mentre Marta la conduceva nel giro di ricognizione, io andai a dare una mano a Gianluca in cucina.
Aveva appena messo sul fuoco l'acqua per la pasta, e io buttai il sale. Ne misi la quantità che metto solitamente quando cucino io, pur essendo a conoscenza delle fisime di mia cugina: Gianluca in ogni caso non ebbe obiezioni, tutt'altro.

Quando cominciammo a mangiare, chiaramente Marta se ne accorse subito, ma non è che la prese troppo sul ridere: il formaggio sulla pasta è già salato, l'organismo non deve assumere più di tot milligrammi di sodio al giorno... Quando la notizia di apertura del tg era la mucca pazza, guai a chi le offriva una bistecca; quando era venuta fuori la sars, guai a salire su un mezzo pubblico; quando i polli si erano presi l'influenza, carne bianca raus! Adesso è il momento del sodio, e se la particella dell'acqua Lete è in ascolto, segua il mio consiglio: segua le luci gialle su una qualsiasi autostrada e non si sentirà più sola. Almeno finché Marta non deciderà che vanno abbattute anche quelle.

Il tavolo da pranzo è un bel mobile in legno massiccio, e per quanto grande sia il salotto, le luci rendono molto intima l'atmosfera. Eppure, dice Marta, Gianluca la "obbliga" ogni sera a mangiare sul tavolino dell'angolo-tv - alto mezzo metro, un portariviste - perché così lui può vedere meglio il televisore, "che ormai fa parte della famiglia."

E a proposito, "ma chi ha messo 'sta musica qua?" chiese, alla fine della cena, Gianluca. "Ah, l'ha scelta Marco," rispose Marta. "Terribile!"

Avete presente quando vedete una persona, o un gruppo di persone, e per quanto affetto proviate per loro pregate Dio affinché non vi faccia diventare così? Ecco, ora sapete cosa mi ha insegnato questa serata.


(*) A scanso di equivoci, nel caso qualcuno della famiglia dovesse passare da queste parti: io voglio molto bene alla mia cugina grande, così come a Gianluca, per quanto sia il parente ignoto. Non scriverei mai un epitalamio a una coppia che non stimi. (Lo riproporrò qui in occasione del 2º anniversario, promesso!) Solo, per la mia futura vita auspico qualcosa di ben diverso. Chiaro?

Canzoni di questi giorni: Gnarls Barkley - Crazy; Paloalto - Throwing Stones; Gianna Nannini - Fotoromanza.

1 commento:

  1. In campana Uomo, se Marta e Gianluca leggono queste righe, la prossima volta che vai a cena da loro ti fanno trovare BROCCOLI !

    Ricordati quale fu il contrappasso per chi nella famiglia aveva ironizzato sui risaldamenti che non funzionavano...uomo avvisato...

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