Data prima come possibile direttrice di Rainews24 (!), poi come conduttrice di uno "spazio informativo" a Domenica In, la signora Rutelli collaborerà per due anni al Tg5 di Carlo Rossella. Che è quello di sinistra, non dimentichiamocelo.
Invece, non ho ancora avuto modo di vedere il Tg1 firmato dall'ex vicedirettore del Corriere. Peggio di Mimun era difficile trovarne, ma di una cosa sono certo: essendosela di recente presa con lui Beppe Grillo, è bravissimo.
Canzone del giorno: Tricky - Ice Pick.
sabato 30 settembre 2006
lunedì 25 settembre 2006
Pirates of the Caribbean: Dead Man's Chest
Cominciamo col chiarirci sul titolo: o lo chiamiamo Dead Man's Chest, in originale, o lo chiamiamo Il forziere del morto, traducendo alla lettera. Dove il forziere sia "fantasma," non è dato sapere.
Il film comincia bene - subito si vede il volto di Elizabeth/Keira, ghgh - e lo spirito con cui va visto diviene limpido già alla prima apparizione di Capitan Jack Sparrow. "Non prendete nulla sul serio," pare dirci.
Gore Verbinski, il regista, negli extra del dvd del primo episodio della saga, disse che girare un film sui pirati era, per lui, vivere un sogno di bambino. Ed è in questo sogno che trovano spazio gli irresistibili momenti di comicità nonché le volutamente inverosimili scene d'azione, come il duello sulla ruota del mulino; il tutto, al solito, al ritmo della trascinante colonna sonora di Klaus Badelt.
Un sogno che si interrompe di colpo, lasciandoci almeno due questioni da chiarire; ma, a differenza di un sogno vero, sappiamo che presto avremo le risposte. (*)
Parlando di azioni inverosimili, il paragone mi viene con La foresta dei pugnali volanti, che era interamente basato su eventi non solo poco credibili, ma anche fisicamente impossibili. Ma il guaio è che quello aveva la pretesa di essere un film serio. O, quantomeno, essendo un film orientale gli si perdona tutto. Ma io, impunito occidentale, dico che Zhang Yimou a Gore Verbinski non fa nemmeno le scarpe.
Canzone del giorno: Belle & Sebastian - Seymour Stein.
(*) Però, non so a voi, ma a me certe volte capita di svegliarmi di colpo durante un sogno e, riaddormentandomi, di farlo proseguire. A volte proprio come vorrei io!
domenica 24 settembre 2006
Coincidenza
Ieri, in gruppo, si parlava di una Messa che dovrebbe essere celebrata il 18 novembre prossimo in suffragio di un nostro amico scomparso due anni fa.
Ebbene, oggi cambio jeans, frugo nella tasca e cosa trovo? Il biglietto del pullman che avevo preso per andare alla Messa di suffragio dell'anno scorso.
Piccolo particolare: l'anno scorso, su quel pullman, avevo sentito un'amica che studia a Bologna per proporle di andare a visitare la mostra di Camille Corot a Palazzo dei Diamanti di Ferrara.
Non ci saremmo riusciti ad andare, per varie ragioni. Quest'anno però c'è André Derain e non me lo voglio perdere. Né tantomeno l'incontro, s'intende.
Ci sarebbe anche il mondiale vinto da Paolo Bettini a Salisburgo, ma magari me lo sono sognato: non c'è nessuno che strombazza per strada...
Canzone del giorno: The Killers - All These Things That I've Done.
sabato 23 settembre 2006
"Dai, cantiamo!" "Ma non la sappiamo!"
Ci sono poche cose che odio quanto le cantate in compagnia. Già è difficile, sui canzonieri che gli schitarratori portano con sé, pescare qualcosa di decente; poi, una volta che l'hai trovata, e che la proponi, il suddetto schitarratore, guardandoti come il boy scout (e, difatti, spesso e volentieri è anch'egli scout) che si accorge del ragazzino che, non essendo un decerebrato, non conosce o si vergogna di fare le mosse dei bans, te la boccia, perché "non la sa nessuno."
Risultato: la solita sequela di vagabondi, magliette fine, gatti e volpi, heidi e ufirobot. E il tuo fegato può anche andare a farsi benedire.
Oggi pomeriggio così è andata: mi sono azzardato a proporre Bambini di Paola Turci, scartata per Piccola Katy. Sciami di mosche venivano a farci ripetutamente visita: sarà stato un caso?
Canzone del giorno: Cher - Take Me Home.
Risultato: la solita sequela di vagabondi, magliette fine, gatti e volpi, heidi e ufirobot. E il tuo fegato può anche andare a farsi benedire.
Oggi pomeriggio così è andata: mi sono azzardato a proporre Bambini di Paola Turci, scartata per Piccola Katy. Sciami di mosche venivano a farci ripetutamente visita: sarà stato un caso?
Canzone del giorno: Cher - Take Me Home.
venerdì 22 settembre 2006
Ultimatum entomofilo
Io non tento mai di uccidere le vespe, quando entrano in casa. Apro la finestra e, magari aiutandole un po', aspetto che si rechino in un luogo a loro più consono.
Leggo sul Padova di oggi: Anche le vespe s'incazzano. "Quattro puntate o me ne vado dalla Rai," l'ultimatum del giornalista. Su, ragazzi, aprite la finestra e date il piccolo aiuto affinché l'insetto si rechi in un luogo a lui più consono. Costui è in Rai da 44 anni e vorrebbe continuare a lavorarci? Nessuno gli impedirà di presentarsi come lavavetri.
Leggo sul Padova di oggi: Anche le vespe s'incazzano. "Quattro puntate o me ne vado dalla Rai," l'ultimatum del giornalista. Su, ragazzi, aprite la finestra e date il piccolo aiuto affinché l'insetto si rechi in un luogo a lui più consono. Costui è in Rai da 44 anni e vorrebbe continuare a lavorarci? Nessuno gli impedirà di presentarsi come lavavetri.
mercoledì 20 settembre 2006
Ipercity/ipercubo
Sono appena stato a fare la spesa all'Ipercity di S. Agostino (Albignasego), e:
- in quasi mezz'ora che sono stato dentro, gli altoparlanti hanno diffuso una sola canzone: un remix danzereccio di Message In A Bottle dei Police... aaaargh!
- c'erano pandori e panettoni in vendita;
- ho visto pagare alla cassa con una banconota da 500 euro.
lunedì 18 settembre 2006
Dicotomie
Così, all'incirca, appare una fotografia su un quotidiano stampato in bianco e nero.
Cosa vedete?
Un volto è la risposta più logica.
Il volto di Luciano Pagliarini risponde chi, come me, è malato di ciclismo - questa settimana ci sono i mondiali a Salisburgo, sapete com'è...
Ma, a parte l'identità del corridore, che cosa vedete nell'immagine? Da cosa capite che raffigura un volto?
Dall'accostamento delle diverse tonalità di grigio si potrebbe dire, volendo differire l'arrivo al punto chiave.
La risposta non è sbagliata, ma come sono realizzate queste diverse tonalità di grigio?
E da qui non si scappa: dalla diversa densità dei punti bianchi e neri.
Ecco, più o meno come una fotografia su un quotidiano in bianco e nero io vedo la vita. Tante sfumature, guardando le cose nella loro totalità, ma ingrandendo a sufficienza si vedono i singoli punti, e quelli o sono bianchi o sono neri. Nel senso che la nostra vita può prendere tante strade, i nostri caratteri assumono milioni di forme diverse, ma tutto ciò è dovuto alle nostre continue scelte - siano esse autonome o influenzate. Le scelte di grande respiro - accetto l'impiego a Tokyo o continuo a lavorare a Gaiarine? - e quelle apparentemente insignificanti - sembra che cominci a piovere: prendo lo stesso la bicicletta o vado in autobus? Che poi tanto insignificanti non sono: metti che l'asfalto sia viscido, con la bicicletta scivoli a terra, una ragazza viene ad aiutarti e dopo 15 secondi siete innamorati... avessi preso l'autobus, chissà quando l'avresti incontrata. (*)
E in ciascuna di queste scelte siamo di fronte a un sì o no, non a un "ma non è così semplice" o a un "la questione è più complicata di ciò che sembra."
Poi si potrebbe ingrandire ancora di più e giungere a distanze per cui diviene significativo il principio di indeterminazione di Heisenberg... ma io sono un fisico, mica un filosofo.
Canzone del giorno: System Of A Down - B.Y.O.B.
(*) Forse questo non è l'esempio migliore, visto che quando si parla di amore io sono piuttosto fatalista, ma questa è un'altra storia.
domenica 17 settembre 2006
Scrittura in corso?
Forse qualcuno ricorderà che prima di partire per le vacanze avevo un racconto in sospeso. Ebbene, è ancora al punto in cui era quel giorno. Perché dovrebbe essere una storia a lieto fine, e in questo momento di lieti fini non me ne viene in mente nessuno.
Nel frattempo saluto la White Lady, conosciuta anche come Rachele, che è passata di qui l'altro ieri!
Nel frattempo saluto la White Lady, conosciuta anche come Rachele, che è passata di qui l'altro ieri!
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