venerdì 28 dicembre 2012

Rorate cœli desuper

Uno dei propositi per il 2013 l'ho già fatto: costruire una corona d'Avvento. Una corona canonica, con tre candele viola e una rosa, quest'ultima da accendere alla terza domenica (Gaudete in Domino semper).
E me lo sono segnato in agenda per settembre/ottobre: quando arriva novembre, è già tardi.

Tanto bello è per me l'Avvento quando inizia, quanto veloci sono ad arrivare le feste. Ogni volta mi riprometto di fare tante cose, e puntualmente non le faccio. Per questo mi sono segnato settembre/ottobre in agenda. Sarà un'alternativa alle foglie sulla neve, l'anno prossimo.

Lavoro a parte, dopo i Santi e i Defunti cominciano le gite con destinazione i mercatini di Natale: gli oggetti in vendita sono sempre gli stessi, però che belle le strade illuminate e i giganteschi alberi nelle piazze... e il vin brulè, e i biscotti, e le canzoni in tutte le lingue - almeno per chi ha la fortuna di avere amici stranieri!

Il turno dei panettoni inizia più avanti, alle varie cene: con i colleghi, con gli amici di una comitiva, con gli amici dell'altra comitiva... e non è ancora il tempo dei raduni familiari.

Due sono state le parole d'ordine del mio Avvento. La prima è libri: per il terzo anno consecutivo, sono stato uno dei volontari che fanno i pacchetti regalo per i clienti della Feltrinelli. Nonostante i commessi mi abbiano garantito che non c'è stato un calo di vendite rispetto agli scorsi anni, stavolta ho incartato quasi per metà libri per bambini - normalmente erano circa uno su quattro. Il più regalato, tra i libri "per adulti", è stato quello di Luciana Littizzetto.

La seconda parola d'ordine è stata canto. Ho tirato fuori il mio vestito della laurea all'elevazione musicale nel duomo di Padova, la sera dell'11 dicembre, per poi attendere la mezzanotte e festeggiare il mio compleanno con gli amici. Avevo preparato i brezel per l'occasione, che ebbero successo quasi quanto la mia cravatta arancione.

Di tutti i canti che abbiamo eseguito, il mio preferito è Rorate cœli, introito della quarta domenica di Avvento. Prima nella versione gregoriana - monòdica - poi in una versione a cinque voci, musicata da Salomone Rossi, mantovano, contemporaneo di Claudio Monteverdi. Non era un brano facile: le parti sono tutte sfasate, e trovandomi io vicino ai contralti, quasi lo sbagliavo. Fortuna che mi ero messo accanto a Dario, che è un po' l'appoggio di tutta la sezione.


Ora sto dalla mia famiglia a Roma, e un po' mi dispiace non partecipare a tutte le celebrazioni del Natale. Mi chiedo come ho fatto, a stare quasi dieci anni senza coro.

Canzone del giorno: Popol Vuh - Morgengruß.

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