domenica 3 giugno 2007
L'Angelo e l'Oscuro Fiume
Sentito così chiaro il pianto dell'umanità, dai cieli più scuri io discesi, compiendo un nero viaggio, al termine del quale mi tuffai in un mare dove soffrire dentro; alla deriva delle sue onde tuttavia rimasi due inverni soltanto, per poi risalire verso il tuo vergognoso paradiso, così da godere della sessualità del lutto.
martedì 29 maggio 2007
Vietato in spiaggia (e altrove)
Ieri il Corriere riprendeva un servizio della trasmissione inglese The Clothes Show che indicava cosa è assolutamente out in spiaggia - e alcuni consigli direi che sono validi anche in città, viste le temperature che già adesso abbiamo.
Per noi maschietti pare siano sconsigliati gli slip da bagno, come quello di Grant Hackett (ma io posso: dell'attuale detentore del record dei 1500 stile libero una dozzina d'anni fa ero collega, ghgh), i gioielli d'oro e le magliette da calcio.
Ma, dico io, c'è bisogno di un'inchiesta per convincerci a non indossare i sandali con i calzini?
Canzone del giorno: Nada Surf - Blizzard Of '77.
Per noi maschietti pare siano sconsigliati gli slip da bagno, come quello di Grant Hackett (ma io posso: dell'attuale detentore del record dei 1500 stile libero una dozzina d'anni fa ero collega, ghgh), i gioielli d'oro e le magliette da calcio.
Ma, dico io, c'è bisogno di un'inchiesta per convincerci a non indossare i sandali con i calzini?
Canzone del giorno: Nada Surf - Blizzard Of '77.
domenica 27 maggio 2007
Giovani, Pentecoste e le Tre Cime di Lavaredo
Alla fine non sono andato a vedere la tappa dal vivo, ahimè; sarei andato da Lorenza, ma pioveva e lei mi mandò un messaggio stamattina per dirmi che non si sarebbe mossa. Ed è un peccato, perché la frazione di oggi è stata - detesto quest'espressione, ma ammetto che è efficace - d'altri tempi.
Lanciato dal suo esperto compagno di squadra Leonardo Piepoli, il ventitreenne Riccardo Riccò, all'attacco sul San Pellegrino, a 99 km (e altre tre salite) dal traguardo, entra di diritto nel gotha degli scalatori.
E per quello che riguarda la classifica generale, anche se Danilo Di Luca rimane l'uomo da battere, la lotta è più che mai nel vivo. A quasi 34 anni, dopo una vita da gregario, Eddy Mazzoleni si scopre fenomeno: per qualche chilometro è perfino maglia rosa virtuale, e alla fine è secondo, a 1' 51" dal leader. E al terzo posto, uno che fenomeno sembra già esserlo: Andy Schleck, lussemburghese, fratello minore di Frank, vincitore sull'Alpe d'Huez l'anno scorso.
Ma io sono giovane?
No, me lo chiedo perché sto cominciando seriamente a sentirmi fuori posto, in certi momenti. Già due anni fa, quando a Milano, con la mia amica Viviana, subito dopo l'arrivo del Giro andammo in piazza Duomo al Cornetto Free Music Festival a sentire Francesco Renga, Avril Lavigne e i Black Eyed Peas; o quando vedo, affissi fuori dai negozi, gli annunci cercasi commessa/o max 23 anni; o quando vedo in tv - ma è molto raro, sono fedele alla Scientifica di Las Vegas io! - l'odiosissima Beatrice Borromeo, elevata da Santoro al rango di esponente della crema delle nuove generazioni. Oppure oggi, leggendo sul Sole-24 Ore a proposito del convegno, a Bagnaia (SI), dell'Osservatorio Giovani-Editori, in cui i direttori dei quotidiani hanno dichiarato di voler conquistare sempre più il popolo degli under 24.
E, un po', anche ieri sera, alla veglia di Pentecoste, appuntamento tradizionalmente dedicato ai giovani.
Chi mi conosce - di persona, o da questo blog - sa quanto io sia affezionato a tale cerimonia. Dalla prima volta, ormai undici anni fa, il Veni Sancte Spiritus di Taizé - quando non venga la malaugurata idea di sceglierne un altro - è sempre un brivido ininterrotto, non so che farci - né voglio che sia diversamente.
Quella di ieri è stata l'ultima presieduta da mons. Giuseppe Zenti, e mi dispiace assai, visto che quando non si prepara i discorsi, il nostro vescovo sa dove andare a colpire - e ieri ce ne ha dato prova.
A proposito del tema della cittadinanza - la Lettura era l'episodio della torre di Babele - come "testimoni" sono venuti due focolarini; all'accenno a una manifestazione che il 12 maggio ha visto coinvolte le associazioni religiose mi è venuto un colpo... falso allarme: non avrebbero parlato del Family Day, ma dell'incontro Insieme per l'Europa a Stoccarda.
Di sicuro l'intervento che mi ha colpito di più è stato quello di mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo a proposito della tradizione. La tradizione, afferma il vescovo di Nazareth (originario di San Polo di Piave), non è il voler conservare cose antiquate, ma l'esatto opposto: è il non essere schiavi della parola scritta, bensì portare (tradere... che si legge tràdere, e non tradère, eccellenza!) una testimonianza di vita, adattando la Parola di Dio ad ogni circostanza.
Forse lo slide-show sulla famiglia si poteva evitare, ma non riesco proprio a parlare di buonismo in casi come questo. Perché anche io, un giorno, vorrò tenere mio figlio in braccio.
Canzone del giorno: Ambulance LTD - Anecdote.
P.S. Chiedo scusa per lo stile sconclusionato dell'ultima parte. Esprimere sentimenti per iscritto non è il mio forte, ma voi mi volete bene lo stesso, vero? Buona Pentecoste (retroattiva) a tutti :-)
Lanciato dal suo esperto compagno di squadra Leonardo Piepoli, il ventitreenne Riccardo Riccò, all'attacco sul San Pellegrino, a 99 km (e altre tre salite) dal traguardo, entra di diritto nel gotha degli scalatori.
E per quello che riguarda la classifica generale, anche se Danilo Di Luca rimane l'uomo da battere, la lotta è più che mai nel vivo. A quasi 34 anni, dopo una vita da gregario, Eddy Mazzoleni si scopre fenomeno: per qualche chilometro è perfino maglia rosa virtuale, e alla fine è secondo, a 1' 51" dal leader. E al terzo posto, uno che fenomeno sembra già esserlo: Andy Schleck, lussemburghese, fratello minore di Frank, vincitore sull'Alpe d'Huez l'anno scorso.
Ma io sono giovane?
No, me lo chiedo perché sto cominciando seriamente a sentirmi fuori posto, in certi momenti. Già due anni fa, quando a Milano, con la mia amica Viviana, subito dopo l'arrivo del Giro andammo in piazza Duomo al Cornetto Free Music Festival a sentire Francesco Renga, Avril Lavigne e i Black Eyed Peas; o quando vedo, affissi fuori dai negozi, gli annunci cercasi commessa/o max 23 anni; o quando vedo in tv - ma è molto raro, sono fedele alla Scientifica di Las Vegas io! - l'odiosissima Beatrice Borromeo, elevata da Santoro al rango di esponente della crema delle nuove generazioni. Oppure oggi, leggendo sul Sole-24 Ore a proposito del convegno, a Bagnaia (SI), dell'Osservatorio Giovani-Editori, in cui i direttori dei quotidiani hanno dichiarato di voler conquistare sempre più il popolo degli under 24.
E, un po', anche ieri sera, alla veglia di Pentecoste, appuntamento tradizionalmente dedicato ai giovani.
Chi mi conosce - di persona, o da questo blog - sa quanto io sia affezionato a tale cerimonia. Dalla prima volta, ormai undici anni fa, il Veni Sancte Spiritus di Taizé - quando non venga la malaugurata idea di sceglierne un altro - è sempre un brivido ininterrotto, non so che farci - né voglio che sia diversamente.
Quella di ieri è stata l'ultima presieduta da mons. Giuseppe Zenti, e mi dispiace assai, visto che quando non si prepara i discorsi, il nostro vescovo sa dove andare a colpire - e ieri ce ne ha dato prova.
A proposito del tema della cittadinanza - la Lettura era l'episodio della torre di Babele - come "testimoni" sono venuti due focolarini; all'accenno a una manifestazione che il 12 maggio ha visto coinvolte le associazioni religiose mi è venuto un colpo... falso allarme: non avrebbero parlato del Family Day, ma dell'incontro Insieme per l'Europa a Stoccarda.
Di sicuro l'intervento che mi ha colpito di più è stato quello di mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo a proposito della tradizione. La tradizione, afferma il vescovo di Nazareth (originario di San Polo di Piave), non è il voler conservare cose antiquate, ma l'esatto opposto: è il non essere schiavi della parola scritta, bensì portare (tradere... che si legge tràdere, e non tradère, eccellenza!) una testimonianza di vita, adattando la Parola di Dio ad ogni circostanza.
Forse lo slide-show sulla famiglia si poteva evitare, ma non riesco proprio a parlare di buonismo in casi come questo. Perché anche io, un giorno, vorrò tenere mio figlio in braccio.
Canzone del giorno: Ambulance LTD - Anecdote.
P.S. Chiedo scusa per lo stile sconclusionato dell'ultima parte. Esprimere sentimenti per iscritto non è il mio forte, ma voi mi volete bene lo stesso, vero? Buona Pentecoste (retroattiva) a tutti :-)
sabato 26 maggio 2007
Cantù-Bergamo
Ma può una tappa che ha l'arrivo posto sul traguardo del Giro di Lombardia, con annessa salita di Bergamo alta - e, prima, con due GPM di 2000 e 1000 m di altitudine - essere considerata una frazione per velocisti?
Stefano Garzelli ha beffato Gilberto Simoni negli ultimi cento metri, dopo che il trentino aveva attaccato fortissimo all'uscita da Porta Garibaldi, lasciando sul posto persino il favoritissimo Paolo Bettini, che sarebbe giunto terzo.
Il Gibo, dopo la crisi di ieri, ha guadagnato così 38" sulla maglia rosa: se quanto visto oggi si replicherà domani, nelle giuste proporzioni, salirò in Cadore anche con la pioggia battente! Le previsioni non sono proprio ottime; ok che c'è la siccità, ma si può aspettare un giorno, no?
Canzone del giorno: The Velvet Underground & Nico - Venus In Furs.
Stefano Garzelli ha beffato Gilberto Simoni negli ultimi cento metri, dopo che il trentino aveva attaccato fortissimo all'uscita da Porta Garibaldi, lasciando sul posto persino il favoritissimo Paolo Bettini, che sarebbe giunto terzo.
Il Gibo, dopo la crisi di ieri, ha guadagnato così 38" sulla maglia rosa: se quanto visto oggi si replicherà domani, nelle giuste proporzioni, salirò in Cadore anche con la pioggia battente! Le previsioni non sono proprio ottime; ok che c'è la siccità, ma si può aspettare un giorno, no?
Canzone del giorno: The Velvet Underground & Nico - Venus In Furs.
venerdì 25 maggio 2007
Biella-Oropa
Il santuario di Oropa è situato a circa 1150 m s. l. m., e io lo ricordo soprattutto per il Giro del '93; lì si concluse la penultima tappa: vinse Massimo Ghirotto, ma soprattutto Piotr Ugrumov rischiò di rovinare la festa a Miguel Indurain, che mantenne la maglia per poco meno di un minuto.
Sei anni dopo la corsa rosa rifece tappa al santuario: vinse Marco Pantani, nel famigerato Giro in cui era il signore indiscusso, che si concluse (per lui) a Madonna di Campiglio, di fronte all'impietoso valore dell'ematocrito.
Oggi i 12,5 km che separano Biella da quello che di recente l'Unesco ha dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità sono percorsi in una cronoscalata. Leonardo Piepoli, già vincitore tre giorni fa presso un altro luogo di culto, Nostra Signora della Guardia, non è di certo uno specialista delle cronometro, ma soprattutto negli ultimi chilometri è un fulmine di guerra. È più veloce di tutti gli uomini di classifica. Speravo di vedere un Damiano Cunego pimpante, come al Tour dell'anno scorso, quando impedì allo specialista Markus Fothen di soffiargli la maglia di miglior giovane, ma sarà per un'altra volta. Danilo Di Luca, maglia rosa, all'intermedio ha qualche secondo di vantaggio sul pugliese della Saunier Duval-Prodir; vuole ipotecare il Giro già oggi.
Marzio Bruseghin, in quanto secondo in classifica, è partito appena prima dell'abruzzese. Non spero più in un piazzamento, per il mio quasi-compaesano: ne ha già tanti. Un corridore del genere deve conquistare un successo importante - il titolo nazionale della cronometro non lo considero nemmeno: gli permetterà pure di indossare il tricolore nelle prove contro il tempo, ma è pur sempre una corsa cui partecipano una decina di atleti al massimo.
Sbuca all'ultima curva appena dopo l'arrivo di David Arroyo... ed è primo! Per un secondo è primo!
Ma manca ancora Di Luca. È ai 600 metri. Ha poco più di un minuto di tempo per conquistare la sua quarta tappa in questo Giro. Mi pare impossibile che non ce la faccia; un altro secondo posto per Marzio... 500, 450, 400... e il tempo passa. Ai 100 gli restano 10 secondi. Ti prego ti prego ti prego vai più lento di Asafa Powell... sìììììììììììììììììì!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Canzone del giorno: Tool - H.
Sei anni dopo la corsa rosa rifece tappa al santuario: vinse Marco Pantani, nel famigerato Giro in cui era il signore indiscusso, che si concluse (per lui) a Madonna di Campiglio, di fronte all'impietoso valore dell'ematocrito.
Oggi i 12,5 km che separano Biella da quello che di recente l'Unesco ha dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità sono percorsi in una cronoscalata. Leonardo Piepoli, già vincitore tre giorni fa presso un altro luogo di culto, Nostra Signora della Guardia, non è di certo uno specialista delle cronometro, ma soprattutto negli ultimi chilometri è un fulmine di guerra. È più veloce di tutti gli uomini di classifica. Speravo di vedere un Damiano Cunego pimpante, come al Tour dell'anno scorso, quando impedì allo specialista Markus Fothen di soffiargli la maglia di miglior giovane, ma sarà per un'altra volta. Danilo Di Luca, maglia rosa, all'intermedio ha qualche secondo di vantaggio sul pugliese della Saunier Duval-Prodir; vuole ipotecare il Giro già oggi.
Marzio Bruseghin, in quanto secondo in classifica, è partito appena prima dell'abruzzese. Non spero più in un piazzamento, per il mio quasi-compaesano: ne ha già tanti. Un corridore del genere deve conquistare un successo importante - il titolo nazionale della cronometro non lo considero nemmeno: gli permetterà pure di indossare il tricolore nelle prove contro il tempo, ma è pur sempre una corsa cui partecipano una decina di atleti al massimo.
Sbuca all'ultima curva appena dopo l'arrivo di David Arroyo... ed è primo! Per un secondo è primo!
Ma manca ancora Di Luca. È ai 600 metri. Ha poco più di un minuto di tempo per conquistare la sua quarta tappa in questo Giro. Mi pare impossibile che non ce la faccia; un altro secondo posto per Marzio... 500, 450, 400... e il tempo passa. Ai 100 gli restano 10 secondi. Ti prego ti prego ti prego vai più lento di Asafa Powell... sìììììììììììììììììì!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Canzone del giorno: Tool - H.
giovedì 24 maggio 2007
Ponte tibetano
Qualche giorno fa un servizio del Tg5 illustrò una nuova moda: corsi di sopravvivenza per mantenersi in forma. E le prime immagini mostravano una ragazza che affrontava un ponte tibetano. Ma ancora co' 'sto ponte tibetano? Porca miseria, quanti ce ne saranno al mondo di 'sti ponti tibetani? (Sette, otto?) Allora: io vivo a Milano, ho gli uffici a Ginevra, la mia famiglia abita a Parigi; ditemi perché c***o dovrei incontrare un ponte tibetano!
Canzone del giorno: Belle & Sebastian - Funny Little Frog.
Canzone del giorno: Belle & Sebastian - Funny Little Frog.
lunedì 21 maggio 2007
Kate va a fare la spesa
Ma chi l'avrebbe mai detto che la dolce Sara Thomas di Serendipity, quella che non vuole dare il suo indirizzo a Jonathan Trager (John Cusack) perché convinta che, se davvero sono anime gemelle, il destino li riunirà, a letto è più insaziabile di Darren Hayes?
Il Tgcom - che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo - oggi ci informa che Kate Beckinsale è in crisi d'astinenza, a causa degli eccessivi impegni del marito Len Wiseman (nomen omen); e l'articolo si chiude con:
Canzone del giorno: (per l'appunto) Billy More - Up & Down.
Il Tgcom - che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo - oggi ci informa che Kate Beckinsale è in crisi d'astinenza, a causa degli eccessivi impegni del marito Len Wiseman (nomen omen); e l'articolo si chiude con:
Bisognerà solo vedere se il marito accetterà il richiamo all'ordine. Ma con i molti corteggiatori, Kate non dovrebbe avere problemi a farsi obbedire. Perché se l'appetito è troppo e il frigo è vuoto Kate potrebbe andare a fare la spesa altrove.Kate, mia deliziosa Kate, hai mai pensato di fare la spesa all'Ipercity di Albignasego?
Canzone del giorno: (per l'appunto) Billy More - Up & Down.
domenica 20 maggio 2007
Camicie verdi sgualcite
Mi capita spesso di incontrare, in centro a Vittorio Veneto, il mio ex insegnante di educazione fisica - a tutte le unità responsive: schieramento a doppio intervallo e mobilizzazione del cingolo pelvico e scapolo-omerale! fasol! ti si solo capace di mangiar pastasciutta! tra voi c'è troppa rilassatezza, troppo pressappochismo! voi ragazzi guardate solo programmi tin-tun-tin-tun! c'è nessuno che guarda Quartz? - e stamattina lo incontro al gazebo della Lega Nord, dove si fa propaganda per il federalismo fiscale.
Non perdendo mai un'occasione per prendere in giro la mia geekosità, il prof, da diversi anni in pensione, appena mi vede si rivolge agli altri signori che sono lì con lui: "chiedete al linguista!"
E a me: "Buongiorno, dottore! Posso chiamarla dottore?" (Fa sempre così quando mi saluta.)
"Se la risposta la sa, perché me la fa ogni volta?"
Mi mostra il volantino che uno dei militanti gli ha appena dato, chiedendomi cosa capisco.
"Che nella proposta della Lega c'è che le tasse vadano per il 20% allo Stato e per l'80% alla regione," rispondo, dopo averlo rapidamente letto.
"Vedete che lui è scaltro?"
Mi si avvicina uno degli altri - l'ho già visto, ma non so chi sia - e mi chiede: "Ma da come è scritto non sembra che ora lo Stato prenda il 20%?" (*)
"In effetti, messo così, può sembrare..."
"Insomma, lo Stato prende il 20%?" torna ad incalzarmi il professore.
"Non è scritto qui!"
"Come no? C'è scritto che prende il 20%! Chi era il tuo insegnante di italiano?"
"Il professor Piccoli!"
"Bene: andrò a dirgli che ha fallito con te!"
"Eh, sapesse quanto successo ha avuto lei a insegnarmi educazione fisica..."
"Eh? Lazzarone che non sei altro!"
"Ma l'ho avuta solo due anni, non c'era tempo per completare il lavoro!"
A questo punto Calderoli mi ringrazi: se questa sua campagna andrà a buon fine, sarà anche merito mio.
Canzone del giorno: The Coral - Bill McCai.
(*) Sul volantino è scritto, in grande, con la nostra proposta di legge... e almeno tre righe più sotto allo Stato va il 20% delle entrate fiscali del Veneto. Un condizionale sarebbe più efficace.
Non perdendo mai un'occasione per prendere in giro la mia geekosità, il prof, da diversi anni in pensione, appena mi vede si rivolge agli altri signori che sono lì con lui: "chiedete al linguista!"
E a me: "Buongiorno, dottore! Posso chiamarla dottore?" (Fa sempre così quando mi saluta.)
"Se la risposta la sa, perché me la fa ogni volta?"
Mi mostra il volantino che uno dei militanti gli ha appena dato, chiedendomi cosa capisco.
"Che nella proposta della Lega c'è che le tasse vadano per il 20% allo Stato e per l'80% alla regione," rispondo, dopo averlo rapidamente letto.
"Vedete che lui è scaltro?"
Mi si avvicina uno degli altri - l'ho già visto, ma non so chi sia - e mi chiede: "Ma da come è scritto non sembra che ora lo Stato prenda il 20%?" (*)
"In effetti, messo così, può sembrare..."
"Insomma, lo Stato prende il 20%?" torna ad incalzarmi il professore.
"Non è scritto qui!"
"Come no? C'è scritto che prende il 20%! Chi era il tuo insegnante di italiano?"
"Il professor Piccoli!"
"Bene: andrò a dirgli che ha fallito con te!"
"Eh, sapesse quanto successo ha avuto lei a insegnarmi educazione fisica..."
"Eh? Lazzarone che non sei altro!"
"Ma l'ho avuta solo due anni, non c'era tempo per completare il lavoro!"
A questo punto Calderoli mi ringrazi: se questa sua campagna andrà a buon fine, sarà anche merito mio.
Canzone del giorno: The Coral - Bill McCai.
(*) Sul volantino è scritto, in grande, con la nostra proposta di legge... e almeno tre righe più sotto allo Stato va il 20% delle entrate fiscali del Veneto. Un condizionale sarebbe più efficace.
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