domenica 13 maggio 2007

Berluskozy (2)

«La République virtuelle c'est celle qui fait de l'élève l'égal du maître. La République réelle, à laquelle je crois, c'est celle qui veut une école de l'autorité et du respect, où l'élève se lève quand le professeur entre, où les filles ne portent pas le voile, où les garçons ne gardent pas leur casquette en classe.
La République virtuelle c'est celle qui veut donner un diplôme à tout le monde, en abaissant le niveau des examens. La République réelle c'est celle qui veut donner une formation à chacun, celle qui n'a peur ni de l'orientation, ni de la sélection, ni de l'élitisme républicain qui est la condition de la promotion sociale. C'est l'école de l'excellence pas l'école du nivellement et de l'égalitarisme.» (*) (Nicolas Sarkozy, congresso dell'UMP, 14 gennaio 2007)

«La sinistra, e in particolare quella massimalista, propone di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio. Vuole togliere al ceto medio e dare alla classe operaia.» (Che pretese! ndr) (Silvio Berlusconi, confronto televisivo pre-elettorale, 3 aprile 2006)

Canzone del giorno: Liane Foly - On a tous le droit.

(*) Traduzione: «La Repubblica virtuale è quella che fa dell'allievo il pari del maestro. La Repubblica reale, alla quale io credo, è quella che vuole una scuola dell'autorità e del rispetto, dove l'allievo si alza quando il professore entra, dove le ragazze non portano il velo, dove i ragazzi non tengono il berrettino in classe.
La Repubblica virtuale è quella che vuole dare un diploma a tutti, abbassando il livello degli esami. La Repubblica reale è quella che vuole dare una formazione a ciascuno, quella che non ha paura né dell'orientamento, né della selezione, né dell'elitarismo repubblicano che è la condizione della promozione sociale. È la scuola dell'eccellenza, non la scuola del livellamento e dell'egualitarismo.»

1 commento:

  1. La Francia si merita il suo Berlusca...tra qualche anno vedremo i suoi magnifici risultati! Sigh!! :-D

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