Bulbarelli: "Quante possibilità hanno Bernucci e Sella (in fuga sull'ultima salita, a 17 km dal traguardo, con una decina di secondi di vantaggio sul gruppo, ndr)?"
Cassani: "Zero."
Bulbarelli: "Zero?"
Cassani: "Zero!"
venerdì 18 maggio 2007
martedì 15 maggio 2007
Trigger the car!
From green to red (traffic lights) our days pass by, waiting for a (street) sign to tell us why!
domenica 13 maggio 2007
Berluskozy (2)
«La République virtuelle c'est celle qui fait de l'élève l'égal du maître. La République réelle, à laquelle je crois, c'est celle qui veut une école de l'autorité et du respect, où l'élève se lève quand le professeur entre, où les filles ne portent pas le voile, où les garçons ne gardent pas leur casquette en classe.
La République virtuelle c'est celle qui veut donner un diplôme à tout le monde, en abaissant le niveau des examens. La République réelle c'est celle qui veut donner une formation à chacun, celle qui n'a peur ni de l'orientation, ni de la sélection, ni de l'élitisme républicain qui est la condition de la promotion sociale. C'est l'école de l'excellence pas l'école du nivellement et de l'égalitarisme.» (*) (Nicolas Sarkozy, congresso dell'UMP, 14 gennaio 2007)
«La sinistra, e in particolare quella massimalista, propone di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio. Vuole togliere al ceto medio e dare alla classe operaia.» (Che pretese! ndr) (Silvio Berlusconi, confronto televisivo pre-elettorale, 3 aprile 2006)
Canzone del giorno: Liane Foly - On a tous le droit.
(*) Traduzione: «La Repubblica virtuale è quella che fa dell'allievo il pari del maestro. La Repubblica reale, alla quale io credo, è quella che vuole una scuola dell'autorità e del rispetto, dove l'allievo si alza quando il professore entra, dove le ragazze non portano il velo, dove i ragazzi non tengono il berrettino in classe.
La Repubblica virtuale è quella che vuole dare un diploma a tutti, abbassando il livello degli esami. La Repubblica reale è quella che vuole dare una formazione a ciascuno, quella che non ha paura né dell'orientamento, né della selezione, né dell'elitarismo repubblicano che è la condizione della promozione sociale. È la scuola dell'eccellenza, non la scuola del livellamento e dell'egualitarismo.»
La République virtuelle c'est celle qui veut donner un diplôme à tout le monde, en abaissant le niveau des examens. La République réelle c'est celle qui veut donner une formation à chacun, celle qui n'a peur ni de l'orientation, ni de la sélection, ni de l'élitisme républicain qui est la condition de la promotion sociale. C'est l'école de l'excellence pas l'école du nivellement et de l'égalitarisme.» (*) (Nicolas Sarkozy, congresso dell'UMP, 14 gennaio 2007)
«La sinistra, e in particolare quella massimalista, propone di rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio. Vuole togliere al ceto medio e dare alla classe operaia.» (Che pretese! ndr) (Silvio Berlusconi, confronto televisivo pre-elettorale, 3 aprile 2006)
Canzone del giorno: Liane Foly - On a tous le droit.
(*) Traduzione: «La Repubblica virtuale è quella che fa dell'allievo il pari del maestro. La Repubblica reale, alla quale io credo, è quella che vuole una scuola dell'autorità e del rispetto, dove l'allievo si alza quando il professore entra, dove le ragazze non portano il velo, dove i ragazzi non tengono il berrettino in classe.
La Repubblica virtuale è quella che vuole dare un diploma a tutti, abbassando il livello degli esami. La Repubblica reale è quella che vuole dare una formazione a ciascuno, quella che non ha paura né dell'orientamento, né della selezione, né dell'elitarismo repubblicano che è la condizione della promozione sociale. È la scuola dell'eccellenza, non la scuola del livellamento e dell'egualitarismo.»
martedì 8 maggio 2007
Berluskozy
«Sarkozy ha visto Berlusconi come modello. Le sue idee sono le mie.» (Silvio Berlusconi, Monza, 8 maggio 2007)
«Au milieu de la débâcle, [Georges Mandel] est l'un de ceux qui plaident pour la Résistance. Il est arrêté. Le 7 juillet 1944, des miliciens le tirent de sa prison et le font monter dans une voiture. Arrivé dans la forêt de Fontainebleau ils l’abattent d'une rafale de mitraillette. [...] Ce jour-là, la France s'appelle Claude Mandel. Elle a 14 ans, son père vient d'être assassiné non par l'occupant mais par des Français ennemis de la France.» (*) (Nicolas Sarkozy, congresso dell'UMP, 14 gennaio 2007)
«Il regime del duce non fu feroce come quello iracheno. Quella italiana era una dittatura molto più... benigna. Sì, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino.» (Silvio Berlusconi, intervista a The Spectator, 11 settembre 2003)
(*) Traduzione: «In piena crisi, Georges Mandel è uno di coloro che perorano la causa della Resistenza. È arrestato. Il 7 luglio 1944, dei miliziani lo conducono fuori dalla prigione e lo fanno salire su un'automobile. Arrivato nella foresta di Fontainebleau, lo abbattono con una raffica di mitra. Quel giorno, la Francia si chiama Claude Mandel. Ha 14 anni, suo padre è appena stato assassinato non dall'invasore, ma da dei francesi nemici della Francia.»
«Au milieu de la débâcle, [Georges Mandel] est l'un de ceux qui plaident pour la Résistance. Il est arrêté. Le 7 juillet 1944, des miliciens le tirent de sa prison et le font monter dans une voiture. Arrivé dans la forêt de Fontainebleau ils l’abattent d'une rafale de mitraillette. [...] Ce jour-là, la France s'appelle Claude Mandel. Elle a 14 ans, son père vient d'être assassiné non par l'occupant mais par des Français ennemis de la France.» (*) (Nicolas Sarkozy, congresso dell'UMP, 14 gennaio 2007)
«Il regime del duce non fu feroce come quello iracheno. Quella italiana era una dittatura molto più... benigna. Sì, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino.» (Silvio Berlusconi, intervista a The Spectator, 11 settembre 2003)
(*) Traduzione: «In piena crisi, Georges Mandel è uno di coloro che perorano la causa della Resistenza. È arrestato. Il 7 luglio 1944, dei miliziani lo conducono fuori dalla prigione e lo fanno salire su un'automobile. Arrivato nella foresta di Fontainebleau, lo abbattono con una raffica di mitra. Quel giorno, la Francia si chiama Claude Mandel. Ha 14 anni, suo padre è appena stato assassinato non dall'invasore, ma da dei francesi nemici della Francia.»
lunedì 7 maggio 2007
Un cliffhanger a lezione (Li ho comprati su eBay!, 2ª puntata)
Ho detto che uno dei responsabili del mio approdo su eBay è il mio professore di inglese del liceo.
Si parla sempre di letture. Ero in seconda: l'anno precedente, nonostante il cambio di scuola - e di insegnante di italiano - la situazione non era cambiata granché, soprattutto perché la parte del leone la facevano autori come Vittorini e Pavese. In seconda qualcosa cominciò a muoversi: imparai definitivamente ad amare Montale, e soprattutto I promessi sposi - Renzo e Lucia, la mia prima ship! A qualcuno venne l'idea di allestire una recita sul romanzo: la parte del protagonista mi fu assegnata per acclamazione; e sarei stato ben contento che il progetto fosse portato a compimento, visto che Lucia l'avrebbe interpretata la mia compagna di banco per cui avevo una cotta micidiale fin dal primo giorno!
Ma per rimettermi un libro in mano mancava ancora qualcosa, e a ciò pensò il prof di inglese.
Un giorno costui cominciò a farci leggere, in classe, uno di quei libretti di esercitazione alla lettura, graduati per livello di difficoltà (scusate, non riesco a spiegarlo meglio!): K's First Case, di Louis George Alexander, l'autore del popolarissimo manuale New Concept English.
È una storia poliziesca, un mistero della camera chiusa: Sir Michael Gray viene trovato morto nel suo studio, chiuso dall'interno. L'insegnante ci lesse abbastanza per capire le circostanze del delitto, ma la campanella suonò appena prima che la detective, Katrina Kirby (detta K), cominciasse gli interrogatori.
Io da sempre amo le storie poliziesche - da bambino riuscivo a guardare perfino L'ispettore Derrick - e volevo sapere chi fosse il colpevole, e soprattutto come aveva fatto a uccidere Sir Michael senza entrare nello studio! Più volte invitai il prof a farci leggere il seguito, ma lui non trovava mai il tempo; così chiesi a mio papà, suo collega, se mi poteva procurare il libretto.
Lui lo trovò, io lo finii subito ed ero entusiasta della soluzione (non ve la dico, ovviamente!). Mio papà allora mi disse che, se mi piacevano tanto i delitti della camera chiusa, con John Dickson Carr avrei trovato pane per i miei denti.
Mi riconciliai con la lettura, perciò, con le indagini di Henri Bencolin, Gideon Fell e Sir Henry Merrivale. Tra queste ultime - firmate con lo pseudonimo di Carter Dickson - sempre mio papà, qualche anno più tardi, mi parlò di una particolarmente suggestiva, in cui uno degli omicidi ci viene commesso sotto il naso - il titolo parla da sé: Lettore, in guardia! (The Reader Is Warned) - ma questo libro, che pure lui ricordava di aver letto, non si trovava più.
Canzone del giorno: Oasis - Live Forever.
Si parla sempre di letture. Ero in seconda: l'anno precedente, nonostante il cambio di scuola - e di insegnante di italiano - la situazione non era cambiata granché, soprattutto perché la parte del leone la facevano autori come Vittorini e Pavese. In seconda qualcosa cominciò a muoversi: imparai definitivamente ad amare Montale, e soprattutto I promessi sposi - Renzo e Lucia, la mia prima ship! A qualcuno venne l'idea di allestire una recita sul romanzo: la parte del protagonista mi fu assegnata per acclamazione; e sarei stato ben contento che il progetto fosse portato a compimento, visto che Lucia l'avrebbe interpretata la mia compagna di banco per cui avevo una cotta micidiale fin dal primo giorno!
Ma per rimettermi un libro in mano mancava ancora qualcosa, e a ciò pensò il prof di inglese.
Un giorno costui cominciò a farci leggere, in classe, uno di quei libretti di esercitazione alla lettura, graduati per livello di difficoltà (scusate, non riesco a spiegarlo meglio!): K's First Case, di Louis George Alexander, l'autore del popolarissimo manuale New Concept English.
È una storia poliziesca, un mistero della camera chiusa: Sir Michael Gray viene trovato morto nel suo studio, chiuso dall'interno. L'insegnante ci lesse abbastanza per capire le circostanze del delitto, ma la campanella suonò appena prima che la detective, Katrina Kirby (detta K), cominciasse gli interrogatori.
Io da sempre amo le storie poliziesche - da bambino riuscivo a guardare perfino L'ispettore Derrick - e volevo sapere chi fosse il colpevole, e soprattutto come aveva fatto a uccidere Sir Michael senza entrare nello studio! Più volte invitai il prof a farci leggere il seguito, ma lui non trovava mai il tempo; così chiesi a mio papà, suo collega, se mi poteva procurare il libretto.
Lui lo trovò, io lo finii subito ed ero entusiasta della soluzione (non ve la dico, ovviamente!). Mio papà allora mi disse che, se mi piacevano tanto i delitti della camera chiusa, con John Dickson Carr avrei trovato pane per i miei denti.
Mi riconciliai con la lettura, perciò, con le indagini di Henri Bencolin, Gideon Fell e Sir Henry Merrivale. Tra queste ultime - firmate con lo pseudonimo di Carter Dickson - sempre mio papà, qualche anno più tardi, mi parlò di una particolarmente suggestiva, in cui uno degli omicidi ci viene commesso sotto il naso - il titolo parla da sé: Lettore, in guardia! (The Reader Is Warned) - ma questo libro, che pure lui ricordava di aver letto, non si trovava più.
Canzone del giorno: Oasis - Live Forever.
sabato 5 maggio 2007
Trauma letterario (Li ho comprati su eBay!, 1ª puntata)
Il perché sono diventato e-Buyer, come anticipato, ha le sue origini molto, molto in là.
Dopo aver imparato a leggere a tre anni, uscito dalle medie nessuno mi doveva parlare di libri. La professoressa di italiano non solo me li aveva fatti odiare, ma proprio mi aveva fatto venire il voltastomaco al solo sentire la parola cultura. Io sostenni l'esame di licenza nel '92, avendo fatto la primina; Berlusconi entrò in politica all'inizio del '94; dissi allora e qui ribadisco che, se fossi andato a scuola regolarmente, sarei diventato berlusconiano sfegatato.
Ogni mese la prof ci assegnava da leggere un testo della biblioteca scolastica, con conseguente riassunto, e mi raccomando scrivete ciò che il libro vi ha insegnato. E tutto andava bene finché si trattava del Mago di Oz o dei Tre moschettieri; l'ultimo anno però le uniche robe ammesse erano Primo Levi, Mario Rigoni Stern e altre varie allegrie su guerra, nazismo e campi di concentramento, e chi non conosce il passato è destinato a riviverlo, e bla bla bla. È a questo, e solo a questo, che è dovuto il primo punto del mio silenzio intellettuale.
Un giorno la medesima prof ci fece vedere in classe il film Gandhi (di Sir Richard Attenborough): a parte le solite lecchine, tutti sbadigliavano, ma a uno solo toccò per punizione il riassunto... ricordate il primissimo dialogo tra Dawson e Joey, nell'episodio pilota della serie, Emotions in Motion?
Canzone del giorno: Londonbeat - Where Are U?
Dopo aver imparato a leggere a tre anni, uscito dalle medie nessuno mi doveva parlare di libri. La professoressa di italiano non solo me li aveva fatti odiare, ma proprio mi aveva fatto venire il voltastomaco al solo sentire la parola cultura. Io sostenni l'esame di licenza nel '92, avendo fatto la primina; Berlusconi entrò in politica all'inizio del '94; dissi allora e qui ribadisco che, se fossi andato a scuola regolarmente, sarei diventato berlusconiano sfegatato.
Ogni mese la prof ci assegnava da leggere un testo della biblioteca scolastica, con conseguente riassunto, e mi raccomando scrivete ciò che il libro vi ha insegnato. E tutto andava bene finché si trattava del Mago di Oz o dei Tre moschettieri; l'ultimo anno però le uniche robe ammesse erano Primo Levi, Mario Rigoni Stern e altre varie allegrie su guerra, nazismo e campi di concentramento, e chi non conosce il passato è destinato a riviverlo, e bla bla bla. È a questo, e solo a questo, che è dovuto il primo punto del mio silenzio intellettuale.
Un giorno la medesima prof ci fece vedere in classe il film Gandhi (di Sir Richard Attenborough): a parte le solite lecchine, tutti sbadigliavano, ma a uno solo toccò per punizione il riassunto... ricordate il primissimo dialogo tra Dawson e Joey, nell'episodio pilota della serie, Emotions in Motion?
Joey: [E.T.] won the Oscar, didn't it?Capite ora che era destino che amassi Dawson's Creek (e diventassi DJer)?
Dawson: Gandhi. Spielberg was robbed. This was before he outgrew his Peter Pan syndrome.
Joey: But Gandhi? I mean why give an Oscar to a movie you can't even sit through?
Canzone del giorno: Londonbeat - Where Are U?
venerdì 4 maggio 2007
Li ho comprati su eBay!
Questa è la prima puntata di una storia che comincia dalla fine!
L'altro giorno il mio amico Valerio mi passa un video: è un video fatto in casa, sulla canzone eBay di "Weird Al" Yankovic, parodia di I Want It That Way dei Backstreet Boys.
E anche se finora non sono mai arrivato a comprare il vassoio dei Puffi o il fazzoletto usato da Dr Dre, il concetto è quello! I pacchetti con il bubble wrap, i feedback positivi - great e-buyer, highly recommended - la soddisfazione di fare l'offerta migliore a pochi secondi dalla scadenza...
Tutta colpa del mio professore di inglese del liceo - anzi, del mio c-professore di c-inglese; chi ha orecchie per intendere... ;-) - e di mia cugina Livia, o meglio, della sua amica olandese!
E qui comincia la storia...
L'altro giorno il mio amico Valerio mi passa un video: è un video fatto in casa, sulla canzone eBay di "Weird Al" Yankovic, parodia di I Want It That Way dei Backstreet Boys.
E anche se finora non sono mai arrivato a comprare il vassoio dei Puffi o il fazzoletto usato da Dr Dre, il concetto è quello! I pacchetti con il bubble wrap, i feedback positivi - great e-buyer, highly recommended - la soddisfazione di fare l'offerta migliore a pochi secondi dalla scadenza...
Tutta colpa del mio professore di inglese del liceo - anzi, del mio c-professore di c-inglese; chi ha orecchie per intendere... ;-) - e di mia cugina Livia, o meglio, della sua amica olandese!
E qui comincia la storia...
mercoledì 2 maggio 2007
Formeniga

Niente di che, è solo il campanile della chiesa di San Pancrazio, nel quartiere di Formeniga.

Ma in 27 anni di residenza a Vittorio Veneto...

... non c'ero mai stato.
(E ho urgente bisogno di un taglio di capelli.)
Canzone del giorno: Straylight Run - Existentialism On Prom Night.
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