15 novembre 2009

Addio ad un'identità

Era nell'aria da tempo, ormai.
Prima l'inglobamento del sito nel portale Mediaset, poi il link sempre più piccolo fino a ridursi a una sola riga.
logo jumpyInfine, il 10 novembre, la comunicazione ufficiale: dal 1° gennaio 2010, Jumpy non fornirà più il servizio di posta elettronica.

Solo la mia prima ragazza, finora, sa perché nell'autunno del 2000 mi ci fossi iscritto, nonostante disponessi già di più di un account per l'accesso a internet nonché di più di un indirizzo di posta. E io non ve lo dirò perché ho una reputazione da difendere; ma se siete abbastanza attenti potete capirlo.

Avevo scelto vielseitig come username per due motivi. La parola, in tedesco, significa vario, versatile, eclettico (vielseitig interessiert sein = avere molti interessi), ed era un po' la mia fissazione in quel periodo. Ero al quarto anno di università - in realtà ero già abbondantemente indietro - e, dopo che al liceo mi ero sforzato per avere buoni voti anche nelle materie umanistiche, mi ero ritrovato dei compagni i cui argomenti di conversazione, al contrario, non andavano oltre la fisica e la matematica. Il est bien plus beau de savoir quelque chose de tout que de savoir tout d'une chose; cette universalité est la plus belle: questa citazione di Pascal era diventata il mio motto.

Il secondo motivo era il desiderio di qualcosa che ogni giorno mi ricordasse il mio proposito di imparare il tedesco. La sua efficacia si sarebbe manifestata solo 8 anni dopo, e quindi forse è giusto che scompaia proprio adesso, quando marcio a pieno regime verso i verbi che reggono un caso preposizionale.

Anche un mio vecchio sito si chiamava così. L'avevo costruito in HTML con un editor testuale: unico aiuto, l'evidenziazione del codice. Lo curai per un po', ma a un certo punto mi arresi alla macchinosità di una gestione totalmente manuale, nonché all'avanzata dei blog.

Non ero convinto per nulla quando aprii questo blog. Temevo avrebbe fatto la fine del sito: aggiornamenti frequenti per un po', poi l'abbandono. In effetti, dei periodi di stasi ci sono stati, ma ridendo e scherzando sono ormai tre anni e mezzo. Non male, per uno che non ha mai avuto la costanza come punto forte.

Musica del giorno: Antonín Dvořák - Concerto per violoncello e orchestra in si minore, op. 104.

14 novembre 2009

Foglie

parcofoglie acaciafoglie grata


Canzone del giorno: Starsailor - Tell Me It's Not Over.

12 novembre 2009

Checca

Qualche estate fa, ad un aperitivo al Fontanone del Gianicolo con mio cugino e i suoi amici, arrivai con una maglietta lilla, del colore delle parole che state leggendo, pinocchietti neri con laccetti dello stesso colore della maglietta.

In realtà, io non avevo fatto per nulla caso a questo pendant: se ne accorse mio cugino, che per almeno un anno mi rinfacciò la vergogna che provò vedendomi arrivare.

io e Tatiana Guderzo

Quest'autunno lilla e viola non sono di moda solo per le donne: al Gran Gala ciclistico di Conegliano io, con la camicia viola (nella foto sono con la campionessa del mondo di Mendrisio, Tatiana Guderzo), ero in compagnia più o meno della metà dei presenti di sesso maschile.

Non servirebbe a nulla dirlo a mio cugino, secondo il quale solo i gay seguono la moda; per l'omo non sono ammessi abiti di colori diversi dai classici nero, grigio, bruno, blu, celeste e bianco; la borsa va portata rigorosamente in mano e d'estate sono proibite le scarpe aperte; la gestualità deve essere il più possibile contenuta, per non dire che l'uomo deve tendere all'immobilità.

Manco a dirlo, di queste regole non ne rispetto neppure una. Chissà se mi sarebbe bastato rispettarle per superare nel giro di giorni, anziché di anni, la paranoia di apparire gay.

Sapevo che tante di queste regole sono stereotipi, ero (e sono) anche consapevole che mio cugino non è una persona di vedute particolarmente larghe; ciò nonostante, mi sentivo perdente nei suoi confronti. Quando mi disse che alcuni - e non mi volle mai dire chi, anzi, un giorno si lasciò sfuggire un tutti - della sua comitiva gli avevano domandato se fossi gay, ebbi una crisi isterica. Mi sentivo perdente perché lui aveva un lavoro e poteva permettersi certe cose, mentre io a 25 anni ero ancora all'università e non ero per nulla sicuro di finire - dimenticando che lui l'università l'aveva lasciata, per questo aveva cercato lavoro. Mi sentivo perdente perché, nonostante mi piacesse vestirmi di colori diversi e indossare i sandali, non mi sentivo sempre a mio agio; specialmente d'inverno, non potendomi permettere certi capi, mi adattavo a ciò che mi veniva regalato: roba che piaceva solo a mamme e nonne. E, alla fine della fiera, mi sentivo perdente perché lui aveva una relazione sentimentale stabile da diversi anni, e io nemmeno un'avventura. O meglio: ragazze che mi venivano dietro ce n'erano, ma io non mi sentivo desiderato; mi sembrava che costoro scegliessero me perché non trovavano di meglio.

Impiegai anni per superare questo blocco. Ora so come sono fatto, e so anche come sfruttare a mio vantaggio certi aspetti che, un tempo, sentivo come handicap.

Eppure, un anno fa S. mi lasciò perché, a suo dire, non sarei stato in grado di salvarla nel caso in cui si fosse trovata in difficoltà.

Eppure, l'altro giorno, quando una mia amica mi disse di togliere la foto del post Eleganza casalinga perché, a suo dire, ho la faccia da checca, la risposta fu piuttosto scortese.

Verrà mai un giorno dove l'insicurezza sarà solo un ricordo?

Canzone del giorno: Coldplay - The Hardest Part.

02 novembre 2009

Giornata dei defunti

lapidi rotte 1lapidi rotte 2tramonto

Now fades the glimmering landscape on the sight,
and all the air a solemn stillness holds,
save where the beetle wheels his droning flight,
and drowsy tinklings lull the distant folds.

(Thomas Gray, Elegy Written In A Country Churchyard)


Canzone della sera: Franz Ferdinand - Fade Together.

Deutsche Wörter

  • zählen: contare; erzählen: raccontare;
  • Fluss: flusso, fiume; beeinflussen: influenzare;
  • drücken: premere; ausdrücken: esprimere;
  • ...
io amo questi giochi!!!

Canzone del giorno: stellastarr* - My Coco.

31 ottobre 2009

Filosofia al femminile

Ieri pomeriggio, sala Paladin di Palazzo Moroni a Padova: primo incontro di un ciclo, organizzato dall'associazione οικος-βιος, su psicanalisi, politica, filosofia al femminile; la disfatta del pensiero androcentrico.

Io di filosofia non capisco nulla e, assumendomene tutte le responsabilità, non è una disciplina che mi interessi. Andai alla conferenza solo per sentire una mia amica: la sorella mi aveva detto che avrebbe parlato. Lì, invece, scoprimmo che l'unico intervento sarebbe stato di Paola Zaretti, psicologa e consulente filosofica - ma significa che se sto soffrendo per amore mi legge Schopenhauer?

Alla fine del suo discorso dove in qualche modo c'entrava Hannah Arendt e che era intervallato da letture di altre donne sedute in prima fila, c'era spazio per domande.
Su un'ottantina di persone presenti, gli uomini saranno stati 4, me compreso; e gli unici a prendere la parola furono gli altri 3. Tra ciò che ho capito dopo le domande dei primi due e la successiva replica della relatrice: Leopardi è stato un grandissimo poeta ma era un uomo - ne siamo certi? - la donna dov'era? - a tessere, forse? - le famiglie e le associazioni di volontariato sono portate avanti dalle donne - e io, dopo la mia ultima esperienza, dico: arrangiatevi - pensate a cosa succederebbe se ci fosse uno sciopero generale delle donne - in casa mia, assolutamente niente, visto il sesso dei miei due coinquilini - che però non ci sarà mai, perché le donne non si uniscono, perché non conoscono il potere che hanno - forse perché ce l'hanno solo a 'sti convegni?

Finché il microfono non finì in mano al terzo uomo, evvaiiiiiiiii!!!! Gli slogan del '68, l'utero è mio e me lo gestisco io, gli uomini che per questo motivo si sono allontanati dai legami duraturi, le donne che sculettano davanti alle telecamere. Dopo un po' di vociare tra le donne in sala, ecco la cinquantenne dal lungo abito lilla: voi dovete vergognarvi per quello che avete fatto agli uomini in milioni di anni! voi avete parlato per milioni di anni, è ora di finirla!

Le femministe: se sapessero quanto le amo...

Canzone del giorno: The Killers - Read My Mind.

27 ottobre 2009

Eleganza casalinga

Dite: la mia maglia...

con la maglia del tour

... fa o non fa pendant con le ciabatte?

ciabatte arancioni


Canzone del giorno: Amorphis - Silent Waters.

20 ottobre 2009

Niveaustufe A2

Themen 2Oggi mi sono visto con un mio futuro collega, mio compagno l'anno scorso del corso di tedesco - e unico col quale proseguo nella stessa scuola - al quale avevo chiesto di comprare il libro anche per me, poiché ieri, data della prima lezione del corso per il livello A2, dovevo (e avevo il piacere di) essere presente al Gran Gala ciclistico di Conegliano.

Lui non era venuto ad alcuno spritz dove noi aspiranti germanofoni ci eravamo incontrati la scorsa estate; io l'ho aggiornato sugli ormai ex compagni, e lui mi ha brevemente descritto i quattro corsisti nuovi. Tutti sui 25 anni, due ragazzi e due ragazze; tranne una di queste ultime, che l'ha studiato alle medie, tutti hanno cominciato da autodidatti. E l'altra ragazza, stando alle parole del mio futuro collega, è un vocabolario vivente, una della quale ti domandi ma che sta dicendo? dove l'ha pescato 'sto verbo?

Anche una compagna dell'anno scorso dava quest'impressione; una nuova sfida si profila. Di sicuro, ci sarà da divertirsi!

Canzone del giorno: Kasabian - Thick As Thieves.